LUGLIO 2003 Delitto di Cogne: l´avvocato Carlo Taormina produce l´alibi decisivo per Anna Maria Franzoni. Nei dieci minuti fatidici, intercorsi tra la sua uscita dalla villetta e il suo rientro, la signora era a Pechino. Lo dimostra il cappellino di paglia cinese ritrovato dallo stesso Taormina in un armadio. Continua l´ondata d´afa: un pensionato cardiopatico, ripetutamente invitato dal Tg1 a bere molta acqua, muore d´infarto mentre tenta di caricare in ascensore dieci confezioni di minerale da 22 chili l´una. Accontentando il ministro Pisanu, alla moschea di Roma arriva un imam moderato: quando parla ai fedeli rotea una scimitarra di plastica al posto di quella vera impugnata dal suo predecessore.

AGOSTO 2003 Caldo torrido. Un pensionato cardiopatico muore di dissenteria dopo avere seguito il consiglio del Tg5 di mangiare solamente sedani e nespole. Sergio Cofferati continua il suo giro diplomatico per convincere tutte le componenti della sinistra bolognese. Incontra le Coop rosse, i gay, i professori del Mulino, la massoneria democratica, il mondo accademico, i comitati anti-smog, il Bologna Social Forum, i partiti, i sindacati, l´associazionismo, il volontariato, la società civile, gli scout, i centri sociali, la comunità ebraica, i frati serviti, l´Istituto Gramsci, gli studenti del Dams e gli ambienti del rock demenziale. Il suo staff è disorientato: Cofferati ha incontrato 796 mila persone di sinistra in una città di 400 mila abitanti.

SETTEMBRE 2003 L´afa non dà tregua. Un pensionato cardiopatico, invitato dal Tg2 a uscire di casa solo nelle ore più fresche, cade dalla finestra mentre si sporge per misurare la temperatura con il termometro. La candidatura di Cofferati a Bologna fallisce: si era dimenticato di consultare i probiviri di una bocciofila. Cogne: per smentire la faciloneria irresponsabile degli inquirenti, l´avvocato Taormina si autoaccusa del delitto. La prova irrefutabile è che nella villetta dei Franzoni, nella quale Taormina si è trasferito da un anno per indagare, ci sono solo le sue impronte digitali perfino sullo spazzolone del cesso.

OTTOBRE 2003 Il caldo è scomparso, ma migliaia di pensionati cardiopatici, terrorizzati, restano barricati in casa seduti su cassette di acqua minerale, e con quintali di frutta e verdura in putrefazione, perché i telegiornali si sono scordati di annunciare l´autunno. A Bologna la sinistra, dopo il forfait di Cofferati, cerca un nuovo candidato capace di mettere d´accordo tutte le componenti politiche e sociali. Una ricerca stabilisce che il profilo ideale è quello di Tamerlano. Cogne, l´avvocato Taormina abbandona il caso e assume la difesa di Hannibal the Cannibal, sostenendo che le accuse contro di lui non reggono perché è vegetariano.

NOVEMBRE 2003 Umberto Bossi definisce il governo un covo di culattoni mafiosi e chiede l´indipendenza del Nord, la pena di morte per gli immigrati clandestini e tre posti di guardaboschi nel Parco del Ticino. Gli vengono concessi tre posti di guardaboschi nel Parco del Ticino. La crisi rientra. Sanremo, lo scandalo del Festival si allarga: si scopre che le enormi strelitzie che sul palco dell´Ariston, da anni, minacciano i cantanti, sono in realtà ciclisti della Milano-Sanremo ridotti così dagli steroidi anabolizzanti, e assunti illegalmente.

DICEMBRE 2003 Italia nella morsa del gelo. I telegiornali invitano gli anziani a non uscire di casa nelle ore più fredde. Migliaia di pensionati cardiopatici, sorpresi sull´uscio mentre finalmente tentavano una sortita dopo mesi di clausura per il caldo, tornano precipitosamente indietro. Epidemia di depressione tra gli anziani. Umberto Bossi minaccia la crisi di governo se non si sposta la capitale a Milano, non si dichiara guerra alla Libia e non si assume sua sorella al ´Gazzettino Padano´. La sorella viene assunta al ´Gazzettino Padano´ e la crisi rientra. L´avvocato Taormina abbandona la carriera forense e annuncia di volersi ritirare in una località di montagna. Panico a Cogne.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma nel 1954 ed è cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su “la Repubblica” e “L’Espresso”. Scrive per il teatro e ha scritto per la televisione. Ha fondato e diretto il settimanale satirico “Cuore”. Per Feltrinelli ha pubblicato, tra l’altro, Il nuovo che avanza (1989), Poetastro (1993), Il ragazzo mucca (1997), Canzoni politiche (2000), Cerimonie (2002), Gli sdraiati (2013), Ognuno potrebbe (2015), Il grande libro delle Amache (2017), La sinistra e altre parole strane (2017) e Le cose che bruciano (2019).

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