"Abbiamo barattato un po' di felicità per un po' di sicurezza" diceva Freud nei primi anni del Novecento. Un secolo dopo, di felicità se ne vede in giro davvero poca, mentre le leggi, le norme e i sistemi di sicurezza sono aumentati a dismisura. Risultato: la nostra libertà decresce. Ma tolto qualche automobilista allergico alle cinture di sicurezza, qualche fumatore che deve uscire dal ristorante per fare due tiri, tolto qualche amante clandestino che deve farsi più accorto, nessuno si lamenta eccessivamente, perché, per la sicurezza, siamo disposti a rinunciare anche ai nostri margini di libertà. E questo perché siamo la popolazione più debole della terra, per la semplice ragione che siamo la più ricca e la più tecnicamente assistita. La ricchezza non è solo il possesso e la disponibilità dei beni, ma anche la capacità di mantenere questo possesso e questa disponibilità. Per questo occorrono leggi, norme e sistemi di sicurezza che ci garantiscano la ricchezza, che non è fatta solo di denaro in banca, ma da tutte quelle infrastrutture di servizi che si chiamano luce, acqua, gas, elettricità, viabilità, trasporti, supermercati, mezzi di comunicazione, in assenza dei quali, la nostra vita quotidiana si interrompe e in un attimo noi siamo smarriti. Per garantirci queste, che sono le condizioni minime d'esistenza in Occidente, dobbiamo lavorare ad alti costi che entrano in collisione con i bassi costi con cui si produce fuori dall'Occidente. Il pericolo di essere spiazzati incombe. E la minaccia che preme ai nostri confini, in termini di concorrenza o in termini di belligeranza, cresce al punto che siamo disposti a pagare qualsiasi prezzo di libertà personale pur di garantirci la sicurezza collettiva. Una solida rassicurazione ce la offre il nostro apparato tecnico che è la difesa più potente che abbiamo nei confronti della crescente ostilità del resto del mondo. Ma la potenza della tecnica è proporzionale alla sua capacità di controllo che, per essere un controllo serio, deve essere generalizzato. Le prime vittime siamo noi con le nostre telefonate registrate, le nostre immagini riprese dalle telecamere all'angolo di ogni strada, i nostri movimenti controllati a ogni pagamento con carta di credito per la paura di portare contanti con sé, i nostri pensieri ben allineati dalla nostra pigrizia che si accontenta dell'informazione allestita in Tv, i nostri sentimenti atrofizzati dal timore che ogni eccesso possa essere frainteso. E così la bandiera della libertà, che l'Occidente sventola ai quatto venti, ha come suo rovescio un sistema così rigoroso e minuzioso di controlli che assedia l'anima. E più l'assedio si fa stringente, più i nostri comportamenti si fanno guardinghi e ossessivi, e se riusciamo a evitare la depressione, che sembra interessi il 40 per cento della popolazione occidentale, non riusciamo a evitare lo stress da lavoro perché in Occidente bisogna essere benestanti, le fatiche delle diete e delle palestre perché bisogna essere magri, i sonniferi perché bisogna dormire, gli week-end fuori casa perché bisogna riposare, la rigida sequenza delle nostre collaudate abitudini perché ci rassicurano. Tra i sistemi generalizzati di controllo, a cui ci sottoponiamo per garantirci la sicurezza collettiva, e i sistemi individuali di condotte che ci imponiamo per raggiungere i livelli standard di benessere e di presentabilità, abbiamo non solo drasticamente ridotto gli spazi di libertà, sia collettivi sia individuali, ma anche incrementato il tasso d'ansia che, per essere placata, invoca regole più certe, norme più restrittive, condotte ancor più regolate. E così la spirale si attorciglia su se stessa, e le mura dell'assedio intorno a noi e dentro di noi si fanno sempre più spesse. E non c'è via d'uscita, perché, piaccia o non piaccia, questo è il costo della nostra civiltà a cui nessuno di noi è disposto a rinunciare. Circolo vizioso? No, spirale assurda.
Umberto Galimberti

Umberto Galimberti

Umberto Galimberti, nato a Monza nel 1942, è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 è professore ordinario all’università Ca' Foscari di Venezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1985 è membro ordinario dell’international Associ ation for Analytical Psychology.

Dopo aver compiuto studi di filosofia, di antropologia culturale e di psicologia, ha tradotto e curato Jaspers, di cui è stato allievo durante i suoi soggiorni in Germania:
Sulla verità (raccolta antologica), La Scuola, Brescia, 1970.
La fede filosofica, Marietti, Casale Monferrato, 1973.
Filosofia, Mursia, Milano, 1972-1978, e Utet, Torino, 1978.

Di Heidegger ha tradotto e curato:
Sullessenza della verità, La Scuola, Brescia, 1973.

Opere

1975 - Heidegger, Jaspers e il tramonto dellOccidente, Marietti, Casale Monferrato, (Ristampa, Il Saggiatore, Milano, 1994).
1977 - Linguaggio e civiltà, Mursia, Milano, (2° edizione ampliata 1984).
1979 - Psichiatria e Fenomenologia, Feltrinelli, Milano.
1983 - Il corpo, Feltrinelli, Milano, 1983 (Premio internazionale S. Valentino d’oro, Terni, 1983).
1984 - La terra senza il male. Jung dall’inconscio al simbolo, Feltrinelli, Milano (premio Fregene, 1984)
1977 - Linguaggio e civiltà, Mursia, Milano, (2° edizione ampliata 1984).
1985 - Antropologia culturale, ne Gli strumenti del sapere contemporaneo, Utet, Torino.
1986 - Invito al pensiero di Heidegger, Mursia, Milano.
1987 - Gli equivoci dell'anima, Feltrinelli, Milano.
1988 - La parodia dell'mmaginario in W. Pasini, C. Crepault, U. Galimberti, L'immaginario sessuale, Cortina, Mila no.
1989 - Il gioco delle opinioni, Feltrinelli, Milano.
1992 - Dizionario di psicologia, Utet, Torino. (Nuova edizione: Enciclopedia di Psicologia, Garzanti, Milano, 1999).
1992 - Idee: il catalogo è questo, Feltrinelli, Milano.
1994 - Parole nomadi, Feltrinelli, Milano.
1996 - Paesaggi dell'anima, Mondadori, Milano. (Nuova edizione: Feltrinelli, Milano, 2017).
1999 - Psiche e techne. Luomo nelletà della tecnica, Feltrinelli, Milano.
2000 - E ora? La dimensione umana e le sfide della scienza (opera dialogica con Edoardo Boncinelli e Giovanni Maria Pace), Einaudi , Torino.
2000 - Orme del sacro, Feltrinelli, Milano (premio Corrado Alvaro 2001).
2001 - La lampada di psiche, Casagrande, Bellinzona.
2003 - I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, Milano.
2004 - Le cose dell'amore, Feltrinelli, Milano.
2005 - Il tramonto dellOccidente, Feltrinelli, Milano.
2006 - La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica, Feltrinelli, Milano.
2007 - Lospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, Feltrinelli, Milano.
2008 - Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine, Apogeo, Milano.
2009 - I miti del nostro tempo, Feltrinelli, Milano.
2012 - Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto, Feltrinelli, Milano.
2018 - La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo, Feltrinelli, Milano.
2018 - Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze, Feltrinelli, Milano

 

 

È in corso di ripubblicazione nell’Universale Economica Feltrinelli l’intera sua opera.

Traduzioni all'estero

Francese: (Il corpo) Les raisons du corps, Grasset Mollat, Paris, 1998
(Le cose dell’amore) Qu'est-ce-que l'amour?, Payot, Paris, 2008;

Tedesco: (Gli equivoci dellanima) Die Seele. Eine Kulturgeschichte der Innerlichk eit, Verlag Turia + Kant, Wien, 2003
(Le cose dellamore) Liebe, Beck, Monaco, 2006;

Greco: (Storia dellanima) Historia tes psyches, Apollon, Thessaloniki, 1989
(Paesaggi dellanima)Topia psyches, Itamos, Athina, 2001
(Gli equivoci dell’anima) Parermeneíes tes psyches, University Studio Press, Athina, 2004;

Spagnolo: (Dizionario di psicologia) Diccionario de psicologia, Siglo Veintiuno Editores, Città ; del Messico 2002
(Le cose dell’amore), Las cosas del amor, Imago mundi, Madrid, 2006;

Portoghese: (Orme del sacro) Rastros do sagrado, Paulus, São Paulo, Brasil, 2003
(I vizi capitali e i nuovi vizi) Os vícios capitais e os novos vícios, Paulus, São Paulo, Brasil, 20 04
(Psiche e techne. Luomo nell'età della tecnica) Psiche e techne. O homen na idade da t&eac ute;cnica, Paulus, São Paulo, Brasil, 2005
(Le cose dellamore), Coisas do amor, Caleidoscopio, Casal de Cambra, 2009;

Giapponese: I vizi capitali e i nuovi vizi, Tokio, 2004;

Sloveno: (Lospite inquietante. Il nichilismo e i giovani), Grozljivi Gost: Nihili zem in mladi, Modrijan, Ljubljana, 2009;

Olandese: (I miti del nostro tempo), Mythen van onze tijd, Ambo, Amsterdam 2011.

Vai alla scheda >>

Torna alle altre news >>