La conferenza stampa hanno preferito farla in piazza e il banchetto per la raccolta delle firme era lì vicino, pronto per l'uso. Ieri pomeriggio erano in tanti a quel tavolo in Piazza Montecitorio per lanciare (e anche rilanciare) la proposta di referendum per abolire la legge sulla procreazione assistita, la numero 40, approvata pochi mesi fa dal nostro Parlamento. Era un nuovo comitato quello che è stato presentato ieri: si è formato per lanciare quattro nuovi quesiti per l'abolizione parziale della legge 40, quella che proprio ieri la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnom) ha bocciato senza appello poichè "è una legge che lede pesantamente il codice deontologico della professione a partire dai principi di libertà e di indipendenza del medico". Ci sono i radicali di Marco Pannella e Luca Coscioni in prima linea in questo nuovo comitato e con loro Fausto Bertinotti, Antonio Di Pietro, Maura Cossutta. Enrico Boselli non è venuto, ma ha mandato un suo appello via agenzia di stampa, così come Gianni de Michelis che ha dato il suo appoggio per bocca del leader radicale Pannella. Ma ci sono, soprattutto, il segretario dei radicali Daniele Capezzone e il tesoriere Rita Bernardini in prima linea in questa battaglia: hanno cominciato uno sciopero della fame per reclamare più spazio nei media per la pubblicizzazione del loro referendum. È dal 13 aprile, infatti, che i radicali hanno cominciato la raccolta di firme per un referendum che abolisca completamente la legge 40: hanno raccolto 150 mila firme, troppo poche. Ne servono 500 mila per poter proporre un referendum e la legge dice anche che devono essere raccolte in tre mesi. Per questo dal 13 luglio alcune migliaia di firme già raccolte dai radicali stanno scadendo. Per questo nei prossimi due week-end di luglio i radicali insieme a tutto il neonato comitato riempiranno le piazze d'Italia con 5 mila banchetti, l'intento di portare a casa almeno 350 mila firme.
Alessandra Arachi

Alessandra Arachi

Alessandra Arachi, nata a Roma nel 1964, giornalista al “Corriere della Sera”, con Feltrinelli ha pubblicato: Briciole. Storia di un’anoressia (1994), da cui è stato tratto l’omonimo film per tv con la regia di Ilaria Cirino (2004), Leoncavallo blues (1995), Unico indizio: la normalità. L’Italia a sud dell’Italia (1997), Coriandoli nel deserto (2012). Ha pubblicato inoltre Non più briciole (Longanesi 2015), Lunatica. Storia di una mente bipolare (Rizzoli, 2006) e il romanzo E se incontrassi un uomo perbene? (Sonzogno, 2007).

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