C'è una nuova categoria da aggiungere alla variegata fauna delle disposizioni sessuali: dopo gli eterosessuali, gli omosessuali, i transessuali, ora è il turno degli asessuali. Ovvero di quelli che non fanno sesso, non l'hanno mai fatto o come minimo preferirebbero non farne: non perché non trovano un partner di gradimento, non per convinzione religiosa o morale, e nemmeno per qualche difetto fisico, ma semplicemente perché non ne hanno voglia. Perché proprio il sesso non li eccita, non li attira, non desta in loro il minimo interesse. Mentre, viceversa, l'astinenza è la condizione che li rende, o renderebbe, felici. "Gli asessuali ci sono sempre stati, ma adesso cominciano a venire allo scoperto", annuncia il settimanale britannico "New Scientist". Nel numero ieri in edicola, l'autorevole rivista scientifica intervista David Jay, 22enne ideatore di un sito sull'asessualità, ‟www.asexuality.org”, che in pochi mesi ha raccolto oltre 1200 adesioni. Il periodico pubblica anche uno studio effettuato su un campione di 18 mila adulti, uomini e donne, da cui risulta che almeno l'1 per cento si identifica con la seguente affermazione: "Non mi sono mai sentito sessualmente attratto da nessuno". L'uno per cento può sembrare poco, ma gli autori della ricerca sostengono il contrario. "Innanzi tutto, in un mondo condizionato dal sesso come il nostro, è probabile che non tutti gli asessuali si siano sentiti pronti a dichiararsi", afferma il dottor Anthony Bogaert, lo psicologo della St. Brock University che ha preparato il rapporto. "In secondo luogo la percentuale di coloro che si riconoscono omosessuali è del 3 per cento, per cui se gli asessuali di fatto arrivano all'1,5 o al 2 per cento significa che sono numerosi quasi quanto i gay, cioè quanto una minoranza considerevole e degna di attenzione. In terzo luogo ci sono adulti che hanno rapporti sessuali, ma solo perché si sentono obbligati a farlo dal proprio partner o dalle pressioni sociali, e ne farebbero volentieri a meno. Appartengono anch'essi, perlomeno potenzialmente, alla categoria degli asessuali". Il sondaggio cita tre ragioni che spingono a scegliere una vita senza sesso: 1) traumi sofferti durante l'infanzia; 2) stress causato dal lavoro o dalla famiglia; 3) eccessivo bombardamento di sesso sui media, in tivù, nella pubblicità, che in alcuni soggetti può provocare rigetto anziché desiderio. Una quarta possibile motivazione, genetica, la forniscono gli studi sugli animali: il 3 per cento dei montoni e il 12 per cento dei topi o di altri roditori rifiuta rapporti sessuali con partner di qualunque sesso. E si tratta di mammiferi, come l'uomo. "Sento un'estraneità nei confronti del sesso analoga a quella che proverei se qualcuno mi proponesse di andare a vivere su Marte", confida un asessuale al "New Scientist". "È come l'algebra, capisco cos'è, ma non mi interessa", confessa un altro. L'obiettivo non è arrivare vergini al matrimonio, bensì restarlo per sempre. "Asessualità", proclama il sito fondato da David Jay. "Non è più soltanto per le amebe".
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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