Antonio Lobo Antunes è il vincitore del Premio Jerusalem per la Libertà della Società Individuale 2005. Il Premio gli sarà conferito dal sindaco di Gerusalemme Uri Lupolianski, durante la ventiduesima Fiera del Libro di Gerusalemme, che si terrà dal 13 al 18 febbraio 2005 al International Convention Center di Gerusalemme.
Hanno detto di lui:
"Un folle amalgama di Dos Passos e Céline".
The New York Times Book Review (New York)
"Il più grande scrittore portoghese vivente".
Vogue (Parigi)
"Lobo Antunes è perfettamente a suo agio con il suo enorme talento".
The Observer (Londra)
"Nessuno scrive come lui".
The Times Literary Supplement (Londra)
António Lobo Antunes

António Lobo Antunes

António Lobo Antunes è nato a Lisbona nel 1942. Ha esercitato la professione di medico psichiatra nell’ospedale Miguel Bombarda della capitale e ha partecipato alla guerra coloniale in Angola come tenente, chirurgo e psichiatra: un’esperienza che ha più volte rievocato, soprattutto nei suoi primi libri. Considerato uno degli autori europei più importanti, le sue opere sono tradotte in oltre quindici lingue. Il suo romanzo d’esordio, Memória do Elefante, è del 1979. Dalla metà degli anni ottanta si dedica esclusivamente alla scrittura. Feltrinelli ha pubblicato Trattato delle passioni dell’anima (1998), L’ordine naturale delle cose (2001), La morte di Carlos Gardel (2002), Che farò quando tutto brucia? (2004), Buonasera alle cose di quaggiù (2007), In culo al mondo (2009), Lettere dalla guerra (2009), Spiegazione degli uccelli (2010), Arcipelago dell’insonnia (2013), Non è mezzanotte chi vuole (2018) e Lo splendore del Portogallo (2019).

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