So che alla tua età l’amicizia è la cosa più importante e che ogni giovane sogna di avere un amico con cui compiere una qualche impresa. Ma non sempre il periodo storico e la vita quotidiana offrono gesta notevoli cui partecipare. A volte l’amicizia è costretta a nutrirsi di episodi irrilevanti, di brutte figure, di scherzi. Nell’ultima pagina di un romanzo che ti consiglio, L’educazione sentimentale di Gustave Flaubert (1821-1880), il protagonista Moreau e il suo amico Deslauriers, ormai vecchi, si raccontano un risibile episodio di gioventù (la prima, fallita visita a una casa di tolleranza) e sembra loro che in quell’illogica e innocente avventura risieda il meglio della loro esistenza. Grandi imprese cementavano l’amicizia dei tre moschettieri o di Yanez e Sandokan. Piccola, buffa e persino umiliante è l’impresa di Moreau e Deslauriers, ma averla vissuta insieme, e insieme ricordarla, la rende per loro importante.
Giovanni Mariotti

Giovanni Mariotti

Giovanni Mariotti, versiliese collabora al Corriere della Sera.

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