Da cinquecento anni il mondo si interroga e si stupisce davanti al genio di Leonardo da Vinci, maestro del Rinascimento, artista poliedrico, pittore, scrittore, scienziato, profeta di ogni genere di invenzioni. Adesso dalla Gran Bretagna arriva una nuova dimostrazione di quanto egli fosse più avanti del proprio tempo, e perfino del nostro: osservando i dettagliati disegni e le note di anatomia umana tracciati da Leonardo, un eminente cardiologo inglese ha avuto un´"illuminazione" che gli ha permesso di scoprire una nuova, promettente tecnica per i suoi interventi chirurgici. Il professor Francis Wells, direttore del reparto cardiologico al Papworth Hospital di Cambridge, ha raccontato al Times di Londra di avere gridato ‟Eureka” mentre studiava i documenti di anatomia dell´artista italiano in mostra alla Royal Collection del castello di Windsor, che è la residenza di campagna della regina Elisabetta ma pure uno dei più importanti musei del regno. L´incontro, a mezzo millennio di distanza, tra il geniale toscano e il medico inglese, sarà oggetto nei prossimi giorni di un documentario sulla Bbc dal titolo "The secret of drawing" (Il segreto del disegno).
Il professor Wells si era interessato alle complicate osservazioni di Leonardo sui singoli componenti del cuore: in particolare al modo in cui si aprono e si chiudono le valvole, l´espansione e la contrazione dei muscoli, il flusso del sangue.
La sua "rivelazione" è scattata quando il cardiologo ha visto come Leonardo illustra il meccanismo di chiusura della valvola mitrialica, la "porta" che controlla la direzione del sangue. Fino ad ora, per riparare una valvola difettosa, i chirurghi ne restringevano il diametro: ma questo può ridurre il flusso sanguigno mentre una persona fa uno sforzo fisico e costringere così il muscolo cardiaco a lavorare al massimo. Grazie alle intuizioni di Leonardo, Wells ha invece messo a punto una tecnica che conserva la normale e completa variabilità di apertura e chiusura della valvola.
‟Con l´involontario aiuto di Leonardo da Vinci, abbiamo trovato una strada migliore per risolvere il problema”, dice il cardiochirurgo di Cambridge. ‟È un notevole passo avanti. In passato non avevamo adeguatamente valutato l´importanza della fase di apertura della valvola nel normale funzionamento del cuore. Leonardo suggerisce un completo ripensamento del modo in cui realizziamo le operazioni della valvola mitralica”. Wells ha già operato con successo un´ottantina di pazienti con il nuovo sistema, riportando la valvola al suo funzionamento normale e ottenendo un risultato estremamente soddisfacente, scrive il ‟Times”: ‟Tutti hanno manifestato un rapido miglioramento e una maggiore capacità di tollerare fatiche fisiche”. Il dottor Wells si augura che altri chirurghi nel mondo seguano la sua tecnica. E il quotidiano londinese si augura, in un editoriale, che scienziati, medici e artisti continuino a studiare Leonardo da Vinci: non è mai troppo tardi per imparare qualcosa di nuovo da un genio, anche uno che è scomparso cinquecento anni or sono.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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