Era un rapimento arrivato soltanto alla «fase delle chiacchiere», senza piani concreti, sopralluoghi, calendario d´azione, quello che avrebbe dovuto far scomparire per alcune ore Leo Blair, il figlio di appena cinque anni del primo ministro britannico. Ma una conseguenza l´ha già avuta: quella di far scomparire, almeno per il momento, l´organizzazione dal cui ventre è stata partorita l´idea. Fathers for Justice (Padri per la Giustizia), il gruppo che si batte da alcuni anni per ottenere maggiori diritti per i padri nelle cause di divorzio e in particolare nella custodia dei figli, ha deciso ieri di sospendere ogni attività, e potrebbe anche «mettere fine» per sempre alla sua campagna a base di gesti clamorosi. «Non posso immaginare un trauma più grande di quello che è stato causato in questo modo alla famiglia Blair», ha dichiarato con imbarazzo Matt O´Connor, il padre divorziato che fondò l´organizzazione quattro anni fa e che continua a guidarla. «Le nostre sono sempre state azioni pacifiche, con un pizzico di humour e con l´obiettivo di riunificare padri e figli, non certo quello di separarli», ha aggiunto, alludendo all´ipotesi di rapimento concepita da alcuni dei suoi colleghi.
Travestiti da Batman, Superman o Uomo Ragno, nel recente passato i "Padri per la Giustizia" hanno richiamato l´attenzione delle cronache con raid eclatanti: bombardando Tony Blair dalla galleria della camera dei Comuni con palloncini pieni di farina viola; salendo sul balcone di Buckingham Palace con striscioni di protesta; oppure facendo la stessa cosa in cima al Big Ben. Ma nel maggio scorso il gruppo ha espulso una trentina di membri, perché considerati troppo estremisti, e appunto fra costoro sarebbe nato il progetto, poco prima del Natale scorso, di rapire per qualche ora il figlio minore del primo ministro allo scopo di sottolineare l´ingiustizia dei divorzi in cui al padre viene negato un sufficiente accesso ai figli. Rivelata ieri dal Sun di Londra, l´iniziativa ha suscitato soltanto dei no comment da Downing Street e Scotland Yard. Fonti della polizia hanno tuttavia confermato alla Bbc che il progetto era giunto soltanto «al livello delle chiacchiere»: un´idea o poco più, insomma. In ogni caso, le autorità non ritenevano che gli eventuali esecutori avrebbero avuto la capacità di portarlo a termine: il piccolo Blair, che ovviamente non esce da Downing Street da solo, gira sempre sotto scorta armata, come del resto tutti i membri della famiglia; e le capacità degli eventuali rapitori non parevano tali da rappresentare una reale minaccia. Ciononostante, le misure di sicurezza attorno a Blair e alla sua famiglia erano state rafforzate. Inoltre, secondo le indiscrezioni, agenti dell´antiterrorismo fecero «una visitina» ai presunti complottatori, avvertendoli che se avessero provato «qualcosa» dalle parti di Downing Street, la polizia non avrebbe esitato a «sparare a vista». Nessun arresto è stato però effettuato, il che lascia supporre che nemmeno l´antiterrorismo considerasse la faccenda molto seria.
«Il risultato di questa deprecabile iniziativa», commenta il fondatore O´Connor, «è che quattro anni di sforzi da parte nostra sono stati ridotti a nulla». Pur contando su poche centinaia di iscritti, il gruppo aveva un maggior numero di sostenitori e incontrava per lo più le simpatie della stampa, se non altro per l´originalità delle sue forme di protesta: simpatia che ora sembra assai più difficile mantenere.
A parte Leo, Tony e Cherie Blair hanno altri tre figli: Euan, 21 anni, Nicholas, 20, e Kathryn, 17. Il leader laburista e la first lady hanno chiesto più volte ai media nazionali di non pubblicare fotografie dei loro figli e di non pubblicizzare la loro vita.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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