Non sfugge, agli osservatori più attenti, il clamoroso equivoco che ha trascinato in mezzo alle carte della magistratura anche il principe Simeone di Saxe Coburgo Gotha di Bulgaria. Questo signore è finito nel pieno di un’inchiesta per associazione a delinquere per il semplice fatto che gli inquirenti hanno creduto che si trattasse di più persone. Il reato associativo non ha però motivo di essergli contestato: Simeone è una sola persona, e i suoi avvocati non disperano di poterlo dimostrare al più presto agli inquirenti, presentando una apposita perizia. I Saxe Coburgo Gotha di Bulgaria, oltretutto, sono una famiglia molto stimata, come testimoniano anche i loro vicini di pianerottolo, gli Asburgo Renania Hoenstaufen, che hanno avuto da ridire con loro solamente una volta, per una stupida questione di panni stesi subito sedata dall’intervento conciliatore del portinaio. È dalla Guerra dei Trent’anni che, per evitare coinvolgimenti in pratiche meno che lecite, nessuno di loro lavora. Solo un cugino Coburgo ha violato la regola, brevettando e lanciando sul mercato un citofono con le etichette enormi per poter ospitare fino a sette cognomi. Ma è la pecora nera della famiglia.

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