Negli autogrill (dei quali sono cliente affezionato) è in atto, in grande stile, il lancio di un nuovo panino. Dentro c’è del prosciutto e del formaggio. Festosi cartelli pubblicitari annunciano "un gusto ancora più prestigioso". Forse perché non avevo di meglio da fare, mi sono chiesto come possa un panino al prosciutto e formaggio essere "prestigioso". Potrà essere buono. Saporito. Appetitoso. Ma prestigioso? Poi mi sono guardato attorno. Eravamo un crocchio esausto e sudaticcio di poveri cristi in coda da due ore sulla tratta appenninica dell’Autosole, attualmente trasformata, per lunghi tratti, in un fantasioso toboga a una corsia e mezzo. I giornali, appesi in mezzo a festoni di provole, caramelle, ciabatte e videocassette porno, annunciavano che l’Anas ha deciso di chiudere i cantieri (i pochi aperti) perché non c’è più un quattrino. E il televideo, come per sottolineare ancor più sinistramente la sensazione di collasso imminente, annunciava il crollo di un viadotto in Sicilia, con operai morti e feriti. Per risarcimento, potevamo però sbocconcellare un panino prestigioso, anzi, "ancora più prestigioso". Sarò stato di cattivo umore, ma vedere un gregge di automobilisti sciatti e affannati che arrancava sulle arterie intasate di un Paese sgangherato, ma in compenso poteva addentare un panino prestigioso, mi è parso il perfetto riassunto di come siamo conciati.

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