Le parole di Roberto Calderoli sulla Nazionale francese ("piena di negri, islamici e comunisti") sono al tempo stesso schifose e ridicole, proprio come è schifoso e ridicolo il razzismo. Ma quest’uomo dalle idee schifose e ridicole è stato, fino a poche settimane fa, ministro della Repubblica, e artefice di importanti riforme. Le sue dichiarazioni sulla Francia ci aiutano a tenere desto il ricordo di che cosa è stato il governo Berlusconi: un governo che ha portato i razzisti, e il razzismo, nel cuore delle istituzioni repubblicane.
Basterebbe questo per ricordare il berlusconismo come una fase infelicissima e vergognosa della nostra storia nazionale. Tutto il resto, comprese le peripezie giudiziarie del fu-leader e la sua iscrizione alla P2, le sue grottesche gaffes all’estero, la sua arroganza politica, è pessima cosa ma fa ancora parte della tradizionale maleducazione civile di un pezzo di Italia. Ma i razzisti al potere, caduto il fascismo, non li avevamo mai avuti. È stato il governo Berlusconi a portarceli. Non dimentichiamocelo mai, per favore. E grazie davvero a Calderoli per avercelo ricordato.

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