È finita (incredibilmente) sui giornali la "notizia" che Renato Schifani, capogruppo di Forza Italia, ha fatto normalmente la coda davanti a un ristorante di Lipari anziché pretendere un trattamento di favore. Allo stesso modo, si potrebbe confezionare un titoletto sul fatto che Schifani (o chiunque altro) non ha schiaffeggiato la moglie, oppure non è passato col rosso, o non ha dato fuoco a un cassonetto. I comportamenti normali, le abitudini civili non dovrebbero fare notizia. Se la fanno, è segno che non siamo abituati né alla buona educazione né all’uguaglianza dei diritti e dei doveri, cose che ovviamente riguardano anche i capigruppo alla Camera. Ricordo che, sotto il primo governo Prodi, fece piuttosto scalpore la notizia che la signora Flavia era stata avvistata mentre faceva la coda a una biglietteria ferroviaria, cittadina tra i cittadini. Anche lì, lo scalpore era eccessivo, e soprattutto denotava (in noi, non nella signora Prodi) una malinconica impreparazione alla gentilezza, e al rispetto delle regole comuni.

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