La rivincita di Grass. Fiero e battagliero, loquace, in una parola un Grass in gran forma, si è presentato l’altro ieri sera in uno stracolmo Berliner ensemble - il teatro dove recita la compagnia fondata da Bertolt Brecht - con accanto un bicchiere di vino rosso, come sempre in occasione di una sua lettura pubblica. Lo scrittore tedesco si è lanciato in una «dichiarazione d’amore a Olivetti». La celebre macchina da scrivere, ricevuta come regalo di matrimonio, gli ha permesso infatti, di realizzare il romanzo che lo ha reso universalmente noto (e grazie al quale ha vinto il Nobel per la letteratura), Il Tamburo di latta. Poi si è preso la rivincita su tutti coloro che in queste settimane lo avevano duramente criticato per la confessione, contenuta nel suo ultimo libro, Sfogliando la cipolla, di aver fatto parte per alcuni mesi all’età di 17 anni delle Waffen SS. Obiettivo della polemica del premio Nobel sono stati soprattutto i critici letterari. «Non avrei pensato che potessero scendere così in basso», ha dichiarato tra gli applausi del pubblico. «Con quale diritto - ha poi aggiunto sempre all’indirizzo dei critici - mi si chiede di mettere in piazza un periodo tanto breve della mia vita?». Il nostro compito in quel reparto - ha ricordato - era solo quello di «obbedire e tacere».
La confessione di Grass ha profondamente scosso la Germania. L’anziano scrittore era considerato «la coscienza morale del paese», sempre pronto a denunciare i compromessi e i silenzi dei governanti della ex- Repubblica federale col passato regime nazista. La dichiarazione sulla sua appartenza al reparto d’elite dell’esercito di Hitler è stata considerata, a più di 60 anni dai fatti, tardiva. Un mistero, quello sul perché abbia taciuto così a lungo sul suo passato che, anche nella serata, non è stato chiarito. Alle domande su questo punto Grass ha risposto elusivamente, rinviando al suo libro dove presenta i fatti nel loro contesto. «Mi affido ai lettori, a quelli che sanno fare le differenze», ha detto rivolgendosi al pubblico. Nelle pagine di Sfogliando la cipolla sono raccontati anche episodi che hanno segnato la sua personalità come l’aver fatto finta di niente quando, negli anni della sua fanciulezza, spariva un compagno di classe o un professore di latino. «Sono tuttora in piedi e seguiterò a prendere la parola anche in futuro», ha dichiarato infine, ammettendo però di aver sofferto le critiche che in queste settimane gli sono piovute addosso.
La polemica ha in ogni caso giovato alle vendite. Pochi giorni dopo la sua pubblicazione, avvenuta alla metà di agosto, il libro aveva già venduto 250 mila copie. E alla fine dello spettacolo gran parte dei 750 spettatori presenti hanno cercato di farsi firmare il libro dello scandalo.
Che se ne parli male purché se ne parli.
Günter Grass

Günter Grass

Günter Grass (Danzica 1927 - Lubecca 2015) ha raggiunto la massima notorietà con Il tamburo di latta, pubblicato nel 1959 (Feltrinelli, 1962, nuova edizione 2009). Delle sue opere successive ricordiamo: Gatto e topo (Feltrinelli, 1964, 2009), Anni di cani (Feltrinelli, 1966, 2009), Dal diario di una lumaca (Einaudi, 1974), Il Rombo (Einaudi, 1979), La Ratta (Einaudi, 1987), Il richiamo dell’ululone (Feltrinelli, 1992), È una lunga storia (Einaudi, 1998), Il mio secolo. Cento racconti (Einaudi, 1999), Il passo del gambero (Einaudi, 2002), Sbucciando la cipolla (Einaudi, 2007), Camera oscura (Einaudi, 2009), Da una Germania allaltra. Diario 1990 (Einaudi, 2012). Nel 1999 Grass ha vinto il premio Nobel per la letteratura.

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