Eccoli qui, Step e Gin, i due amanti ventenni di Ho voglia di te. Belli, sexy, romantici. Lui è Riccardo Scamarcio, di nero vestito e coi capelli scomposti; lei è Laura Chiatti, fasciata da un abitino a fiori che sarebbe piaciuto a Truffaut. Siamo al Supper Club, locale trendy nel cuore di Roma, dove si mangia sushi rigorosamente scalzi, spaparanzati su enormi divani bianchi. Step fa gli occhi dolci: ‟A che pensi?”. Gin: ‟Al mio sogno”. Step: ‟Magari è uguale al mio”. E sorridendo se ne scappano verso un altra stanza per darsi il primo bacio.
A tre anni da Tre metri sopra il cielo si gira il seguito, tratto dal secondo romanzo di Federico Moccia, appunto Ho voglia di te. Il primo ha venduto oltre 1 milione e 200mila copie, trasformandosi in un long-seller; il secondo è già a quota 800 mila. Impossibile, per Cattleya che produce con Warner Bros, non riprovarci. Del resto, chiunque abbia un figlio o un nipote adolescente, sa bene quanto quei personaggi siano entrati nelle loro vite, grazie a una forma di identificazione sentimentale-antropologica che rigetta ogni diffidenza di natura letteraria. Su Step, Babi e ora Gin ci si divide, ci si emoziona, a volte si litiga: piaccia o no, sono lo specchio di una condizione umana. Poi, è vero, all’uscita nelle sale Tre metri sopra il cielo non fece il botto. Incalzato da Che ne sarà di noi, incassò i milione e 200 mila euro, pochino; ma trovò la sua rivincita sul fronte dello sfruttamento casalingo, un exploit che dura ancora a colpi di visioni collettive.
Tutto questo Scamarcio lo sa. Perciò, dopo un lira e molla durato sei mesi, alla fine ha ceduto. ‟Pensavo di aver dato tutto a Step. Non volevo ripetermi. Ho cambiato idea dopo aver letto il copione. Il plot m’è parso abbastanza solido, valido l’avvicendamento delle situazioni. Infine ho conosciuto Luis (Luis Prieto, il regista spagnolo che sostituisce Luca Lucini, ndr) e a quel punto sono saltati gli ultimi dubbi”. Anche l’offerta economica deve essere stata all’altezza, però.
Per chi non sa, lo scorticato teddy boy Step era volato in America per lasciarsi alle spalle sofferenze e disagi. Due anni dopo, tornato a Roma, i problemi sono sempre lì: il dolore per l’amico morto, la rottura con Babi, il tribolato rapporto con la madre, un lavoro da inventarsi, l’ingombrante etichetta di ‟mito” con cui fare i conti. Per fortuna arriva Gin, una tosta e sensuale ragazza che sulle prime sembra corteggiarlo distrattamente. Invece... Bisogna riconoscere che Scamarcio e la Chiatti formano una notevole coppia. Si conobbero cinque anni fa sul set di una sfortunata serie tv Compagni di scuola. Ora sono ricchi e famosi, tra un ciak e l’altro scherzano in barese. Gli americani direbbero che c’è una buona ‟chemistry”. Fa lei, tornata castana per esigenze di scena: ‟Gin è un personaggio fantastico. Niente a che vedere con Babi. È una ragazza dinamica, pratica pugilato e karatè, lavora in tv come valletta solo per guadagnare qualche soldo, in realtà sogna di fare la fotografa”. E aggiunge, sorridendo al partner: ‟Be’, rispetto a Compagni di scuola siamo cresciuti... ‟. ‟Non mi sembra”, finge lui, riconoscendo subito dopo d’essersi sentito ‟un cane” rivedendo in tv quelle vecchie puntate. ‟D’altra parte, tutte le esperienze arricchiscono, anche quelle sbagliate. A me è capitato”, e giù complimenti ai registi con i quali s’è trovato bene: ‟Placido mi ha insegnato a recitare con le briglie tirate, Luchetti guida gli attori come pochi, Giordana sa creare una
bellissima atmosfera sul set”. Ho voglia di te uscirà il 9 marzo, sull’onda di una gigantesca operazione di marketing. Lo precede, il 14 febbraio, Notte prima degli esami 2. La battaglia sul quel fondamentale segmento di pubblico - gli adolescenti - si profila titanica. Sarà per questo che, nell’adattare il libro, gli autori hanno espulso dettagli violenti e ammorbidito l’episodio dello stupro?
Federico Moccia

Federico Moccia

È autore per la televisione e sceneggiatore per il cinema. Tre metri sopra il cielo (2004), il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli, ha superato la soglia di un milione di copie vendute diventando il caso letterario del 2004, vincitore del premio Torre di Castruccio, sezione Narrativa, e del premio Insula Romana, sezione Giovani adulti. Con Feltrinelli ha pubblicato anche Ho voglia di te (2006, premio Città di Padova), 3MSC. Emozioni e sogno (2007)e Amore 14 (2008); con Rizzoli, Scusa ma ti chiamo amore (2007), Cercasi Niki disperatamente (2007), La passeggiata (2007), Diario di un sogno (2008), Scusa ma ti voglio sposare (2009) e L’uomo che non voleva amare (2011); con Mondadori, Quell'attimo di felicità (2013). Dai suoi libri sono tratti i film omonimi Tre metri sopra il cielo (2003), Ho voglia di te (2006); dei film seguenti ha realizzato anche la regia: Scusa ma ti chiamo amore (2008), Amore 14 (2009), Scusa ma ti voglio sposare (2010), Universitari - Molto più che amici (2013).

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