Non capita tutti i giorni che un membro della camera dei Comuni inviti gli elettori ad andare a letto con la moglie del leader dell’opposizione. Ma non capita spesso nemmeno che un leader dell’opposizione si metta a fare la lavatrice in pubblico. Benvenuti nella "guerra dei blog", il nuovo strumento di lotta politica che ha preso piede in Gran Bretagna; e che, se continua così, si lascerà alle spalle per sempre tribune politiche, interviste, comizi e altri tradizionali metodi di propaganda. Riassumiamo, partendo dall’inizio. Al recente congresso del suo partito, il leader dei conservatori David Cameron, 39 anni, telegenico, modernizzatore, ha lanciato un insolito modo di farsi conoscere dai sostenitori: un "video blog" a puntate, sul suo sito Internet, in cui promette di far vedere ‟il dietro le quinte della politica”, introduce i familiari, si mostra mentre va in ufficio in bicicletta e mentre lava i panni sporchi di casa con la moglie. Un uomo politico alla mano, perennemente senza cravatta, pronto a portarsi gli elettori in cucina, magari anche in camera da letto, pur di catturarne i consensi con uno stile da "Grande Fratello" televisivo. Come dire: non ho segreti. E infatti ripete più volte nel video: ‟Sono fatto come voi”. A questo punto entra in rete un altro "video blog", apparso ieri su YouTube, il sito della televisione "fatta in casa" dagli utenti (appena comprato da Google per due miliardi di euro). Lo ha girato un deputato laburista, Sion Simon, che vi compare personalmente, in maglietta e cappellino da baseball. Fin dalle prime battute si capice che si tratta di una parodia del "video diario" di Cameron. ‟Salve, mi chiamo Dave, e sono fatto proprio come voi”, dice Simon. ‟Ho le vostre stesse preoccupazioni, gli stessi problemi, la stessa vita. Ci somigliamo così tanto, io e voi, che sapete che vi dico? Volete andare a letto con mia moglie? Accomodatevi, è vostra. Ho anche due bambini, bambino uno e bambino due. Vi piacciono? Prendetene uno, per me è okay”. I conservatori hanno reagito con sdegno. ‟Simon dovrebbe vergognarsi”, dice un deputato dei Tory. ‟è un insulto alla moglie del nostro leader”, gli fa eco un altro. Anche qualche laburista si scandalizza: ‟La politica non può scendere così in basso”, ammette Jack Straw, leader del Labour ai Comuni. ‟Ho soltanto risposto all’ipocrisia di Cameron che fa la parte dell’uomo medio, mentre è uscito da Eton e Oxford”, si è difeso Simon, affermando che comunque toglierà la sua parodia da Internet, se Cameron glielo chiede. Ma Cameron, per ora, non glielo chiede: da quando la Bbc ha cominciato a mostrare le immagini della "guerra dei blog", quello del leader dei Tory ha decuplicato i visitatori. La politica, nel Regno Unito d’oggi, si fa così. Prossimamente anche in Italia?
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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