Le buone maniere sono state inventate in Italia, da monsignor della Casa, autore del primo trattato sull’argomento, il Galateo, pubblicato postumo nel 1558. Ma a perfezionarle, sostiene qualcuno, sono stati gli inglesi, che con la loro aristocratica ossessione per le differenze di classe hanno codificato per secoli i comportamenti da tenere, o da evitare, quando ci si trova in società. Non a caso la "bibbia" delle buone maniere è un libro pubblicato ogni anno in Gran Bretagna ininterrottamente, a partire dal 1769: Peerage and Baronetage, sorta di albo d’oro dei pari del regno e dei baroni, in pratica una guida all’etichetta, riservata alle signorine (le vere signore, si presume, dovrebbero già sapere come comportarsi). Come bere il tè, come scusarsi per cancellare un appuntamento, come trattare con la servitù, come fare shopping, come organizzare una festa di nozze: fino ad ora l’elegante volumetto affrontava questioni del genere. Senonché l’edizione di quest’anno rivoluziona tutto, introducendo un tema su cui in passato preferiva sorvolare: il sesso. Come avere un amante o come diventare l’amante di un uomo sposato, come intraprendere una relazione con un collega d’ufficio, come andare a caccia di una "one night stand", ovvero di un’avventura con uomo solo per una notte: il tono è quello forbito di sempre, ma la sostanza è insolitamente franca. E i consigli, privi di qualsiasi moralismo, sono improntati a un freddo buon senso. Ecco qualche esempio. Infedeltà: ‟Prima di lasciarsi coinvolgere, prendere in considerazione i rischi. Se sarete incapaci di resistere, custodite il segreto. Il pettegolezzo, mie care, ha le ali. Al momento di consumare il tradimento, non lasciate tracce: distruggete le ricevute di alberghi o ristoranti di cui non potete dare spiegazioni accettabili, fate sparire ogni messaggio dalla posta elettronica o dalla memoria del telefonino. Se viceversa siete voi l’altra (ossia l’amante di un uomo sposato, ndr.), è essenziale non giungere a un pieno coinvolgimento, perché è raro che un uomo sposato lasci la moglie. E poi, se lo hanno già fatto (il tradimento, ndr.) alla moglie per venire con voi, potranno farlo a voi per andare con un’altra”. In ufficio: ‟Si può finire messe da parte, se non addirittura licenziate (per una relazione sessuale con un collega, ndr.). Uscite allo scoperto solo quando il rapporto è diventato una solida realtà. Se poi la vostra favola ha un finale triste, siate mature, non lasciate che il labbro superiore cominci a tremare. Se il problema è una rivale, restate calme fino a sfiorare il totale distacco”. Gli amori episodici: ‟Sono come il fast food, tentano molto ma possono far venire la nausea. Se volete farlo, abbiate come priorità la sicurezza e la salute. Dite a un’amica dove siete e con chi, pensate alle precauzioni (d’igiene, ndr.). Dopodichè dimenticate le vostre vecchie abitudini, lasciate il pigiama nel cassetto e lasciatevi andare”. C’è da scommettere che quest’anno la guida al moderno galateo venderà più copie. E magari, per sapere che cosa li aspetta, la compreranno anche gli uomini.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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