Determinata ma commossa, trattenendo a stento le lacrime, Marie Louise Ciccone, in arte Madonna, ha preso la parola per difendere la sua decisione di adottare un bambino in Africa. Non è vero - dice - che ha ingannato i familiari di David Banda, il maschietto del Malawi che ora vive con lei a Londra: ‟Suo padre mi ha guardato negli occhi e mi ha ringraziato, perché davo al figlio un futuro, mentre avrebbe finito per seppellirlo se fosse rimasto con lui”. Non è vero che si è ‟comprata un bebè” grazie alla sua fama e ai suoi soldi, come l’hanno accusata alcune organizzazioni umanitarie: ‟è normale ricorrere ad accordi speciali (come il suo finanziamento di un orfanotrofio in Malawi, ndr.), quando i genitori adottivi non possono trascorrere un anno e mezzo in Africa come sarebbe previsto”. E non si sarebbe mai aspettata di ricevere critiche per cercare di fare del bene: ‟Il presunto scandalo di questa adozione è in gran parte frutto dei pettegolezzi della stampa popolare. Capisco che il gossip e le storie negative fanno vendere copie, ma il polverone scatenato dai giornali scoraggia altra gente dal fare la stessa cosa, cioè dare una vita a un bambino che non l’ha. Temo che i media abbiano causato un grave danno a tutti gli orfani africani, trasformando l’adozione di David in un evento negativo”. La pop star americana ha fatto la sua pubblica confessione davanti a Oprah Winfrey, conduttrice del più famoso talk-show televisivo degli Stati Uniti, venuta a Londra per intervistarla: la loro conversazione è andata in onda ieri sera. Contemporaneamente, interpellato dal settimanale Usa Time, Yahane Banda, padre biologico del piccolo David, ha chiarito che non contesterà l’adozione né cercherà di riportare suo figlio in Malawi, come sembrava essere sua intenzione secondo alcune dichiarazioni precedenti. ‟Non avevo capito che Madonna si sarebbe portata via David per sempre”, dice ora l’uomo, che non sa né leggere né scrivere. ‟Io sono un ignorante, così pensavo che sarebbe stato come metterlo in un orfanotrofio, con la differenza che quella ricca signora americana lo avrebbe trattato molto meglio”. Ma aggiunge che adesso David ‟sta bene dov’è”, e che insistere per riportarlo in Africa sarebbe come ‟uccidere il suo futuro”. Anche la cantante dà una versione simile: ‟Il padre di David è un uomo semplice che viene da un villaggio”, afferma nell’intervista televisiva. ‟Dopo l’adozione è stato terrorizzato dalla stampa, che gli ha messo in bocca una storia completamente fasulla”. Madonna racconta di avere promesso che porterà David a trovare suo padre in Malawi due volte l’anno; e che, dandogli un’istruzione e una vita migliore, spera che David da grande possa fare qualcosa per il proprio paese. ‟Quando l’ho visto aveva la polmonite e respirava a fatica”, conclude con gli occhi lucidi la regina del pop. ‟Ora sta meglio e i miei due figli, Lourdes e Rocco, lo adorano. Lo hanno abbracciato senza fare domande, neanche una volta hanno chiesto "cosa ci fa qui?" o notato la differenza della pelle. I bambini sono capaci di insegnarci una grande lezione”.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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