È vero, ancora non esiste una buona satira sui musulmani, ma forse siamo sulla strada giusta. Un interessante contributo arriva da alcuni leghisti e forzitaliani di Piacenza, che essendo contrari a un concerto indetto nella loro città dalla televisione araba Al Jazeera, accusano l’emittente araba di "dieci anni di trasmissioni terroristiche in difesa dei tagliagole e in odio all’Occidente", e definiscono "islamico" l’invito del sindaco di Piacenza alla manifestazione, in programma, provocatoriamente, "proprio nel giorno di Ognissanti". Pensate. La mentalità e il gergo dei dichiaratori, in apparenza, sono il calco perfetto del razzismo religioso di Al Qaeda. E i musulmani visti, in massa, come tagliagole, fanno da preciso pendant alle imbufalite semplificazioni di Bin Laden quando parla degli occidentali (più o meno un miliardo di persone, compresi voi e me) come "crociati". Ma se la satira è la forzatura malevola e sovraccarica di un bersaglio, possiamo ben dire che la dichiarazione piacentina è in realtà un primo abbozzo di satira sui musulmani. Per farci ridere di più, Lega e Forza Italia avrebbero dovuto aggiungere che Piacenza sarà invasa da arabi a dorso di cammello e con il turbante in testa. Ma sono finezze, queste, che impareranno a usare con un po’ di pratica.

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