Al Presidente dell’Anp, Mahmud Abbas
Egregio Signore, in occasione della festa di Id al Fitr e dopo uno degli anni più difficile e sconfortanti del processo di pace tra israeliani e palestinesi, approfittiamo della visita dello Sheikh Abdallah Nimer Darwish e del Rabbino Menahem Forman nel suo ufficio per far pervenire un messaggio di amicizia e di speranza a lei e al suo popolo. Israeliani e palestinesi sono legati da un unico destino. Gli israeliani non potranno godere di tranquillità e di sicurezza fintanto che i palestinesi non lo potranno. In questi giorni di odio e di disperazione, al termine del mese di Ramadan e delle festività ebraiche d’inizio d’anno e dopo i falliti tentativi di ambo le parti di raggiungere la pace, ci appelliamo alla dirigenza israeliana e a quella palestinese, di cui lei è a capo, affinché, traendo ispirazione dallo spirito di pace e di fratellanza umana che regna in questi giorni, facciano ricorso a tutta la loro forza creativa, alla loro immaginazione umana e politica per giungere a una soluzione che sia accettabile per la maggior parte degli israeliani e dei palestinesi oltre che per la comunità internazionale: due nazioni per due popoli, sulla base dei confini del 1967 e nello spirito dell’accordo di Ginevra firmato da personalità di buona volontà, israeliane e palestinesi. L’obbligo sacro di trasformare l’esistente riconoscimento dei due popoli in una realtà di vita politica l’uno a fianco dell’altro, in rapporti di buona vicinanza, di prosperità e di reciproco rispetto, senza occupazione e senza terrore, cade su di lei, sui suoi colleghi e sulla dirigenza politica israeliana. Il mondo intero attende una soluzione di questo conflitto penoso. Cerchiamo di fare tutto il possibile perché all’inizio del mese di Ramadan, il prossimo anno, la disperazione, il sangue e la sofferenza non siano che un ricordo del passato. Le auguriamo buone feste.
Traduzione di Alessandra Shomroni.
Amos Oz

Amos Oz

Amos Oz (1939-2018), scrittore israeliano, tra le voci più importanti della letteratura mondiale, ha scritto romanzi, saggi e libri per bambini e ha insegnato Letteratura all’Università Ben Gurion del Negev. Con Feltrinelli ha pubblicato: Conoscere una donna (2000), Lo stesso mare (2000), Michael mio (2001), La scatola nera (2002), Una storia di amore e di tenebra (2003), Fima (2004), Contro il fanatismo (2004), D’un tratto nel folto del bosco (2005), Non dire notte (2007), La vita fa rima con la morte (2008), Una pace perfetta (2009), Scene dalla vita di un villaggio (2010, premio Napoli), Una pantera in cantina (2010), Il monte del Cattivo Consiglio (2011, premio Tomasi di Lampedusa 2012), Tra amici (2012; "Audiolibri Emons-Feltrinelli", 2013), Soumchi (2013), Giuda (2014), Gli ebrei e le parole. Alle radici dell’identità ebraica (2013; con Fania Oz-Salzberger), Altrove, forse (2015), Tocca l'acqua, tocca il vento (2017), Cari fanatici (2017), Finché morte non sopraggiunga (2018),Sulla scrittura, sull’amore, sulla colpa e altri piaceri (2019; con Shira Hadad). Nella collana digitale Zoom ha pubblicato Si aspetta (2011) e Il re di Norvegia (2012). Ha vinto i premi Catalunya e Sandro Onofri nel 2004, Principe de Asturias de Las Letras e Fondazione Carical Grinzane Cavour per la Cultura Euromediterranea nel 2007, Primo Levi e Heinrich Heine nel 2008, Salone Internazionale del libro nel 2010, il Premio Franz Kafka a Praga nel 2013. I suoi lavori sono stati tradotti in oltre quaranta lingue.

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