Non riesce a stare lontano dai guai, Paul Gascoigne. L’uomo che un tempo ubriacava gli avversari sui campi di calcio si è ancora una volta sgambettato da solo, sulla porta di un night- club londinese, alle ore piccole della notte: arrestato dalla polizia per l’aggressione di un fotografo, portato via in manette, rilasciato all’alba, in attesa delle decisioni della magistratura. Il 39enne ex-campione della nazionale inglese e della Lazio non ha fatto commenti, è uscito sorridente dal commissariato e scuotendo la testa è montato su un’auto che lo ha condotto via. Ma l’ennesimo incidente sembra confermare che Gascoigne rimane prigioniero dei suoi demoni: l’alcol e un caratteraccio irruento, ribelle, violento. Nella tradizione di altre stelle del football inglese, a cominciare dalla più grande, George Best: un pessimo modello da seguire, fuori dai campi da gioco. L’episodio è avvenuto mercoledì notte, nel quartiere di South Kensington. La polizia è stata chiamata alle 3 e 40 del mattino dalla telefonata di un uomo che sosteneva di essere stato aggredito da Gascoigne all’uscita di "Boujis", un locale notturno della zona. La vittima, che si suppone fosse un paparazzo, non ha avuto apparentemente bisogno di cure mediche, ma i danni riportati sono apparsi abbastanza seri agli agenti da perseguire l’aggressore. Lo hanno trovato mezz’ora più tardi, in un altro night-club delle vicinanze, dove si era rifugiato per continuare a a bere e a fare bisboccia, non avendone avuto ancora abbastanza. L’ex-calciatore si è lasciato ammanettare dagli agenti e portare via senza opporre resistenza. Episodi simili sono stati ricorrenti nell’arco di una carriera che lo ha visto nel Newcastle, nel Tottenham, nella Lazio, nei Rangers Glasgow, nell’Everton e nel Middlesbrough, giocando 57 partite con la maglia dell’Inghilterra. "Gazza" stesso ha confessato nella propria autobiografia di avere picchiato la moglie e di essere un alcolizzato. Appese le scarpette, ha provato a riciclarsi come allenatore, ma con scarsi risultati: un piccolo club dilettantisco inglese, il Kettering, lo ha licenziato dopo appena 39 giorni con l’accusa di presentarsi ubriaco alle partite. ‟Con noi era un compagno eccezionale”, ha ricordato ieri Beppe Signori, che giocò insieme a Gascoigne nella Lazio, ‟magari faceva scherzi un po’ pesanti ma era sempre il primo a difendere gli altri e ad arrivare all’allenamento. Purtroppo ha avuto intorno le persone sbagliate e il suo carattere non lo ha certo aiutato. La sua carriera avrebbe potuto essere migliore”.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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