Una squadra di nove detective di Scotland Yard partirà nei prossimi giorni per Mosca, dove dovrebbe interrogare l’ex-agente del Kgb Andrej Lugovoy, colui che finora appare il sospettato numero uno come responsabile dell’assassinio di Aleksandr Litvinenko. La notizia che le indagini proseguiranno all’estero, annunciata ieri dal ministro degli Interni britannico John Reid, coincide con altre indiscrezioni sul misterioso avvelenamento di Litvinenko: dall’ipotesi che egli stesse ricattando oligarchi e alti dirigenti russi, e per questo sia stato ucciso. Un portavoce dell’ospedale in cui è ricoverato Mario Scaramella afferma che l’ex-consulente della Commissione Mitrokhin ‟sta bene” e che i suoi esami clinici sono finora ‟normali”. Ma l’italiano al Tg1 ha sostenuto di aver ricevuto ‟una dose di polonio 5 volte superiore a quella considerata mortale”.

L’inchiesta
‟Ci allargheremo un po’ rispetto al perimetro britannico, la polizia si muoverà a seconda di dove la portano le indagini, fuori o dentro la Gran Bretagna”, ha indicato il ministro degli Interni Reid. Fonti citate dalla stampa parlano di un gruppo di nove detective che andranno presto a Mosca, con trai vari compiti quello di interrogare Andrej Lugovoj e altri due suoi colleghi. Il terzetto incontrò Litvinenko all’Hotel Millennium di Londra il primo novembre, cioè il giorno in cui Litvinenko fu avvelenato da una dose letale di polonio 210. Ora la polizia avrebbe scoperto che Lugovoj era venuto a Londra per una breve visita anche qualche giorno prima, il 25 ottobre, forse per portare il polonio in Inghilterra, poiché tracce della sostanza altamente radioattiva sono state trovate nella stanza all’Hotel Sheraton in cui Lugovoj risiedette in quei giorni. L’uomo, un ex-agente del Kgb come Litvinenko, nega ogni responsabilità, dicendosi pronto a collaborare, ma per il momento rimane a Mosca.

Ricatti
Una ricercatrice russa che vive in Inghilterra, Julia Svetlichnaja, ha raccontato all’Observer di essere stata contattata mesi fa da Litvinenko per aiutarlo a ricattare numerosi agenti dei servizi di sicurezza di Mosca e uomini d’affari russi con certi ‟segreti” che Litvinenko aveva scoperto sugli affari loschi del Cremlino. ‟Aveva bisogno di soldi, diceva che poteva ottenere 10 mila sterline (14 mila euro, ndr.) al colpo”, afferma la ricercatrice. Un ex-agente del Kgb che vive negli Stati Uniti sostiene che almeno un dossier finito in mano a Litvinenko riguardava i rapporti tra il Cremlino e la Yukos, la società petrolifera espropriata da Putin all’oligarca dissidente Mikhail Khodorkovskij, attualmente in prigione in Siberia per evasione fiscale. L’Fbi sta indagando su quest’ultima accusa.

Putin
‟Il presidente russo è furioso per la lettera diffusa da Litvinenko sul suo letto di morte in cui egli accusava Putin di essere il mandante dell’avvelenamento. Putin avrebbe voluto che gli chiudessimo la bocca, impedendogli di rendere nota la lettera ai media. Non capisce che Litvinenko non era agli arresti in ospedale, ma solo sotto la protezione di Scotland Yard”. Questo avrebbe riferito il ministro degli Esteri britannico Margaret Beckett all’ultimo consiglio dei ministri a Downing street. Il premier Tony Blair, preoccupato, avrebbe risposto così: ‟Non dobbiamo permettere che questa storia danneggi le nostre relazioni con Mosca”.

Scaramella
A dispetto di una dose di polonio apparentemente riscontrata dai primi test, il controverso esperto di questioni di sicurezza ‟continua a star bene e i risultati dei test patologici finora compiuti sono normali”, ha detto un portavoce dell’University College Hospital in cui è ricoverato da qualche giorno. Scaramella però è preoccupato per la sua salute, e al Tg1 ha detto: ‟Nel mio corpo ho una quantità di polonio cinque volte superiore alla dose considerata mortale... il mio umore non è dei migliori”.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

Vai alla scheda >>

Torna alle altre news >>