Noto alle cronache per essere il pediatra di Silvio Berlusconi, il dottor Umberto Scapagnini è anche sindaco di Catania. In questa veste, l’altra sera, si è esibito a "Otto e mezzo" riuscendo nella sensazionale impresa di parlare per interi quarti d’ora senza riuscire a dire niente. La voce si sentiva forte e chiara, il suono che ne sortiva era quello, a noi tutti familiare, dei vocaboli della lingua italiana, ma la sequenza delle parole, alla fine, non assomigliava ad alcunché di umano. Si trattava di una sorta di casuale assortimento di espressioni burocratiche talmente alieno, talmente allarmante che lo stesso Ferrara, visibilmente angosciato, ha più volte scongiurato Scapagnini di dire qualcosa di percepibile, facendogli anche dei segni con le mani, agitandosi, interrompendolo, invocando la pubblicità, ma invano. Scapagnini continuava a snocciolare con la stessa faccia e lo stesso tono il suo rosario di pompose inezie, così imperterrito da farci immaginare che, a telecamere spente, i tecnici lo hanno dovuto portare via ancora seduto sulla sua sedia e ancora parlante. È stata la moglie, una volta giunto a casa, a informare Scapagnini che la trasmissione era finita. Ferrara, pur essendo un uomo rotto a molte temperie, appariva affranto.

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