Nei momenti di confusione, per fortuna c’è qualcuno che ci aiuta a rimettere almeno un poco di ordine nelle nostre teste. Silvio Berlusconi sabato sarà ospite d’onore della conferenza programmatica di Azione Sociale, il partitino neofascista di Mussolini, Tilgher e Fiore. (Traggo la notizia dalla preziosa rubrica di Alessandra Longo su questo giornale). Non esiste altro paese europeo nel quale un (sedicente) leader dei moderati vada a congresso con uno qualunque dei partitelli fascisti o xenofobi. Chirac o Sarkozy sullo stesso palco di Le Pen, la Merkel a congresso con i neonazisti, un conservatore inglese in visita al National Front sarebbero altrettanti, inconcepibili scandali politici, dai quali uscirebbero a pezzi. Screditati. Auto-esclusi dal campo democratico.
Grazie dunque a Silvio Berlusconi, che sabato, con la sua benedicente presenza in casa Mussolini, ci farà memoria di quanto fasulla e strumentale sia la sua qualifica di "leader dei moderati". Appena ieri, in uno dei mille dibattiti televisivi, gli onorevoli La Loggia e Buttiglione si affannavano a spiegare, appunto, che Berlusconi è un uomo di centro. La smentita (l’ennesima) arriva dallo stesso Berlusconi. Non venite più a ripeterci, per cortesia, la balla di Berlusconi capo dei moderati.

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