Ponendo fine a un preoccupante periodo di silenzio, ieri Sandro Bondi ha ripreso la parola per dire che una eventuale legge sul conflitto di interessi sarebbe una manovra ad personam contro Berlusconi. Ho come l’impressione che l’abbia già detto. Diciamo un paio di centinaia di volte, tante quante Nilla Pizzi ha cantato in pubblico "Edera" e la Rai ha replicato Mary Poppins sotto Natale. In termini tecnici, si chiama repertorio. Si ricorre al repertorio quando si vuole andare nel sicuro. Il pubblico è contento perché si sente a casa, l’artista si rilassa, e si evita quell’eccitante ma insidiosa tensione insita in ogni novità. Così possiamo essere certi che, insieme alle repliche di Mary Poppins e agli evergreen delle nostre vecchie glorie, sentiremo fino alla fine dei nostri giorni Sandro Bondi che mette in guardia contro ogni tipo di legge sul conflitto di interessi, perché sarebbe una manovra ad personam contro Berlusconi. Noi avremo la dentiera e un plaid sulle ginocchia, Bondi pure, Berlusconi riposerà nel mausoleo di Arcore impagliato come Akenaton, e riudire il vecchio ritornello ci farà capire due cose: che il nostro apparecchio acustico funziona, e che nel frattempo nessuna legge sul conflitto di interessi è mai stata approvata.

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