Che esista un Paese nel quale al potere ci sono due gemelli monozigoti, uno capo dello Stato e l’altro capo del governo, è una trovata degna di un film di Mel Brooks. Purtroppo i due gemelli Kaczynski sono personaggi reali e governano la Polonia, membro dell’Unione Europea, con idee e metodi dei quali in Europa si parla davvero troppo poco. L’ultima trovata è una legge di proscrizione per chiunque sia compromesso con il fu-regime comunista (mezza Polonia, insomma), e l’obbligo per i funzionari di Stato di autocertificare la propria "purezza" politica. Autorevoli membri di Solidarnosc, che pure sotto il comunismo patirono la galera, hanno rifiutato sdegnosamente di firmare una simile porcheria. E considerano iniqua e sciocca l’incriminazione del generale Jaruzelski, che promulgò lo stato d’emergenza ma salvò la Polonia dai tanks russi e poi aprì trattative con Solidarnosc. Ultranazionalisti, accusati di antisemitismo, entusiasti di aprire alle basi americane il loro paese pur di fare imbufalire i russi, i Kaczynsky fanno parte di quella destra fanatica che in Europa è al bando. Si discute molto della incerta maturità democratica della Turchia, per decidere se accettarla nella Ue. Si dovrebbe discutere almeno altrettanto della Polonia dei Kaczynsky, che dell’Europa è già parte, ma non pare essersene accorta.

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