Fatevene una ragione: era tutto già successo prima. Mediaset che venderà i format a se stessa e alla Rai è come Galliani che vende indisturbato a Galliani i diritti televisivi del calcio. La Rai che non riesce più a produrre le proprie trasmissioni è la stessa Rai che è stata governata per cinque anni da uomini di Berlusconi (molti dei quali ancora al proprio posto, perché il governo Prodi ha usato la cipria con chi aveva usato la spranga). Lo spropositato accumulo di potere di un gruppo privato e del suo padrone è già un fatto acquisito da anni, e molti italiani ne sono entusiasti. Un potere economico già smisurato, da sultanato più che da libero mercato, si è sommato al potere politico, l’uno è il volano dell’altro, la folla applaude, il centrosinistra ha vinto le elezioni ma più che un governo sembra un’opposizione, ogni tanto cerca di mettere un patetico tappo in una vasca già sfondata. Mentre la destra strillava per la rimozione (tardiva) di quel consigliere Petroni che paralizza la Rai, il centrosinistra veniva a sapere dai giornali che Berlusconi, sempre più bravo, sempre più indisturbato, si comperava un bel pezzo dei palinsesti della Rai. L’agenda la detta lui, Berlusconi. Per sapere che cosa accadrà in questo Paese nei prossimi giorni, nei prossimi mesi, basta chiederlo a lui. Speriamo che i nostri governanti gli telefonino spesso, almeno non cadono dalle nuvole.

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