Dietro il premio c’è lo zampino della First Lady Laura, paladina della lettura in America, che avrebbe convinto il marito poco amante dei libri ad assegnare la Medaglia della Libertà a Harper Lee. La leggendaria autrice del capolavoro anti-razzista To Kill a Mockingbird, del 1960, tradotto in italiano da Feltrinelli con il titolo Il buio oltre la siepe, da cui è stato tratto l’omonimo film con Gregory Peck, vincitore di ben tre Oscar nel ‘63. Ma negli ambienti letterari americani ci si chiede se l’81enne Lee, ribattezzata ‟la Salinger in gonnella” perché una delle autrici più recluse ed invisibili della letteratura mondiale, uscirà dal suo isolamento a Monroeville, villaggio di 7 mila anime in Alabama, per recarsi alla Casa Bianca a ricevere la più alta onorificenza statunitense. Istituita nel 1945 dal presidente democratico Harry Truman e resuscitata nel 1963 da John F. Kennedy. La cerimonia è in programma il 5 novembre e premierà altri sette individui, alcuni conservatori di ferro in piena sintonia con la Casa Bianca ma agli antipodi rispetto all’universo umano e politico di questa eroina dei diritti civili. Una democratica convinta che nel suo unico libro ha infuso i propri ideali, nonché la storia autobiografica della propria famiglia. La Lee, spettegolano già i blog, potrebbe non sentirsela di dividere i riflettori con l’esule cubano anti-castrista Oscar Elias Biscet, con Benjamin L. Hooks, ex presidente repubblicano di un’associazione di neri in rotta con l’amministrazione Bush, e soprattutto con Henry Hyde, paladino della crociata anti-aborto in Congresso e grande inquisitore di Bill Clinton durante il Sexgate e l’impeachement. Nella motivazione del premio la Casa Bianca rende omaggio all’autrice ‟che in un momento critico della nostra storia ha aiutato la nazione a puntare i riflettori sulla tempestosa battaglia per l’eguaglianza”. Nel premiare lei, il presidente Bush fustiga l’America razzista e intollerante dei ‟Jena 6” e dei cappi nelle università. Come dire: mezzo secolo più tardi, il tuo messaggio è ancora attuale. Il libro racconta la lotta coraggiosa, nell’Alabama segregazionista e razzista, di un avvocato che si trova a difendere d’ufficio un nero pretestuosamente accusato di violenza carnale. La storia, ambientata in una cittadina del ‟profondo” Sud, è narrata dal punto di vista di Scout, una ragazzina bianca il cui padre avvocato Atticus Finch riuscirà a dimostrare l’innocenza dell’afro-americano Tom Robinson anche se l’uomo sarà ugualmente condannato a morte. Dopo aver venduto oltre 30 milioni di copie ed essere stato tradotto in ben 40 lingue, nel 1999 Mockingbird fu votato ‟Miglior romanzo del secolo” in un sondaggio della prestigiosa rivista Library Journal. Ed oggi è libro di testo nel 70 per cento delle scuole americane. Qualche anno fa, in un esperimento imitato da altre città Usa, Chicago lo adottò come opera letta contemporaneamente da tutti i suoi abitanti. Ma la gloria ha avuto per Lee un effetto devastante. Dopo il Pulitzer, nel ‘61, e il film, l’anno dopo, l’autrice, sconvolta dal successo che non aveva mai corteggiato, sparì dalla vita pubblica, chiudendosi in una volontaria auto-reclusione. Smise di scrivere e di dare interviste 40 anni fa e da allora le sue apparizioni pubbliche, sempre accompagnate dal più rigoroso mutismo, si contano sulle dita di una mano. L’ultima nell’agosto di quest’anno, quando, nel rifiutare l’invito a parlare davanti all’Alabama Academy of Honor, spiegò che ‟è meglio stare in silenzio che passare da sciocchi”. L’unico sempre ben accetto a casa sua senza neppure farsi annunciare era Truman Capote, il suo migliore amico d’infanzia - i due erano vicini di casa in Alabama da quando Lee aveva tre anni - che ha ispirato il personaggio di Dill nel Buio oltre la siepe. Il grande scrittore americano le ricambiò il favore, inserendola tra i protagonisti di Other Voices, Other Rooms, il suo primo racconto. Dopo aver terminato il suo libro, Lee accompagnò Capote a Holcomb, in Kansas, per aiutarlo a raccogliere materiale per un articolo sulla risposta di un piccolo villaggio agricolo all’assassinio di un contadino e della sua intera famiglia. Dalla collaborazione nacque il bestseller di Capote In Cold Blood, che ha ispirato ben due film, Capote del 2005 e Infamous, 2006, dove il ruolo di Lee è interpretato, rispettivamente, da Catherine Keener e Sandra Bullock.
Harper Lee

Harper Lee

Nelle Harper Lee  (Monroeville, 1926-2016). Originaria dell'Alabama, studiò legge e poi si impiegò a New York presso una compagnia aerea. Amica di Truman Capote da quando aveva tre anni, fu consigliata da lui a mettere per iscritto i racconti che lei gli andava facendo della propria infanzia. Un giorno, abbandonò l’impiego per scrivere il suo libro: nacque così Il buio oltre la siepe, pubblicato nel 1960 (tradotto in Italia da Feltrinelli nello stesso anno e attualmente disponibile anche in audiolibro), che le valse un immediato e strepitoso successo di pubblico e il premio Pulitzer 1961. Nel 2007 le è stata conferita dal presidente Bush la prestigiosa Medaglia della Libertà per i suoi meriti letterari. Feltrinelli ha anche pubblicato Va', metti una sentinella (2015), il romanzo ritrovato di Harper Lee, ambientato vent’anni dopo il suo capolavoro.

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