La ricerca italiana ha bisogno di soldi e in particolare la ricerca in campo medico per realizzare il progetto di Ippocrate che non era quello di garantire agli uomini l´immortalità, ma di ‟evitare la morte evitabile dovuta a ignoranza o trascuratezza”.
In Italia la sensibilità per la ricerca è molto carente per diverse ragioni. La prima è da ricondurre alla nostra tradizione religiosa che, dal tempo di Galileo, ha guardato sempre con un certo sospetto il progresso scientifico, soprattutto in ambito biologico e oggi biochimico e genetico. La seconda è da individuare nella scarsa attenzione alla formazione scientifica a partire dalle scuole secondarie superiori, per un´assoluta insensibilità da parte della cultura idealistica di Croce e Gentile che ha condizionato la formazione scolastica nelle prima metà del secolo scorso. La terza è da rintracciare nelle scarsissime risorse che lo Stato destina alla ricerca, soprattutto alla ricerca di base che, non avendo immediate ricadute di risultati e soprattutto di profitto, è anche scarsamente incentivata dalle industrie farmaceutiche che preferiscono investire nella ricerca applicata. Naturalmente senza ricerca di base, neppure la ricerca applicata può raggiungere i suoi risultati. La conseguenza è che noi siamo completamente dipendenti in termini di diagnosi, terapie e farmaci da altre nazioni europee e soprattutto dall´America, dove i finanziamenti pubblici e privati sono disponibili non solo per i ricercatori del paese, ma anche per l´importazione di cervelli dai paesi europei, e in maniera significativa anche dall´Italia.
Naturalmente l´acquisto all´estero di macchine diagnostiche e di farmaci ha costi insostenibili per il nostro ministero della Sanità che si trova costretto a mettere off-label (fuori ricetta e quindi non mutuabili) molti farmaci di nuova generazione come l´obraxene per il tumore della mammella, o a limitare l´impiego di altri, come l´oxaliplatino e gli anticorpi monoclonali, a determinati tumori come quello del colon, escludendoli per altri come il tumore alla mammella, all´ovaio, al polmone, dove questi farmaci si sono rivelati in America molto efficaci. Il risultato è che i poveri devono seguire il corso infausto della malattia, mentre i ricchi possono disporre di qualche chance in più.
Per questo l´Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc) ogni anno cerca fondi per la ricerca e insieme impegna, in numerose università e scuole superiori di tutta Italia, scienziati, filosofi, scrittori illustri, capaci di sensibilizzare studenti e professori sulle necessità di promuovere la ricerca scientifica, stimolando quanti fossero in questo senso già inclinati, in modo di allargare la base dei ricercatori e suscitare quanto più possibile l´interesse per la scienza, da cui dipendono per la gran parte le sorti future di un paese.
Quest´anno l´Airc si è data come obiettivo la formazione di giovani ricercatori, per la quale ovviamente non basta la laurea, ma è necessario un ulteriore addestramento per familiarizzare con le tecniche sempre più sofisticate utilizzate nei laboratori di ricerca, soprattutto esteri, dove i livelli di specializzazione sono più avanzati che da noi. È chiaro che non può essere sempre la famiglia del ricercatore a sostenere i costi di una simile formazione pluriennale, ma la collettività su cui in seguito ricadranno i benefici dei risultati che dovessero essere raggiunti.
Sotto questo profilo anche la fuga dei cervelli non solo non è negativa, ma è addirittura indispensabile per acquisire competenze che solo in certi centri di ricerca e in certi laboratori esteri si possono ottenere, a condizione che nel nostro paese si creino le premesse per il loro ritorno, istituendo cattedre e attrezzando laboratori all´altezza delle competenze acquisite e premiando la meritocrazia rispetto alla baronia universitaria più incline a premiare gli amici rispetto ai competenti.
Sabato 10 novembre si apre la giornata di informazione e di raccolta di fondi per l´istituzione di borse di studio all´estero per giovani ricercatori. La generosità degli italiani è nota, ma a questa va affiancata la determinazione istituzionale e universitaria affinché le competenze acquisite, grazie a queste borse di studio, trovino un´adeguata realizzazione nel nostro paese, per consentirci una sufficiente indipendenza e autonomia dall´estero e dai costi che questa dipendenza comporta.
Umberto Galimberti

Umberto Galimberti

Umberto Galimberti, nato a Monza nel 1942, è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 è professore ordinario all’università Ca' Foscari di Venezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1985 è membro ordinario dell’international Associ ation for Analytical Psychology.

Dopo aver compiuto studi di filosofia, di antropologia culturale e di psicologia, ha tradotto e curato Jaspers, di cui è stato allievo durante i suoi soggiorni in Germania:
Sulla verità (raccolta antologica), La Scuola, Brescia, 1970.
La fede filosofica, Marietti, Casale Monferrato, 1973.
Filosofia, Mursia, Milano, 1972-1978, e Utet, Torino, 1978.

Di Heidegger ha tradotto e curato:
Sullessenza della verità, La Scuola, Brescia, 1973.

Opere

1975 - Heidegger, Jaspers e il tramonto dellOccidente, Marietti, Casale Monferrato, (Ristampa, Il Saggiatore, Milano, 1994).
1977 - Linguaggio e civiltà, Mursia, Milano, (2° edizione ampliata 1984).
1979 - Psichiatria e Fenomenologia, Feltrinelli, Milano.
1983 - Il corpo, Feltrinelli, Milano, 1983 (Premio internazionale S. Valentino d’oro, Terni, 1983).
1984 - La terra senza il male. Jung dall’inconscio al simbolo, Feltrinelli, Milano (premio Fregene, 1984)
1977 - Linguaggio e civiltà, Mursia, Milano, (2° edizione ampliata 1984).
1985 - Antropologia culturale, ne Gli strumenti del sapere contemporaneo, Utet, Torino.
1986 - Invito al pensiero di Heidegger, Mursia, Milano.
1987 - Gli equivoci dell'anima, Feltrinelli, Milano.
1988 - La parodia dell'mmaginario in W. Pasini, C. Crepault, U. Galimberti, L'immaginario sessuale, Cortina, Mila no.
1989 - Il gioco delle opinioni, Feltrinelli, Milano.
1992 - Dizionario di psicologia, Utet, Torino. (Nuova edizione: Enciclopedia di Psicologia, Garzanti, Milano, 1999).
1992 - Idee: il catalogo è questo, Feltrinelli, Milano.
1994 - Parole nomadi, Feltrinelli, Milano.
1996 - Paesaggi dell'anima, Mondadori, Milano. (Nuova edizione: Feltrinelli, Milano, 2017).
1999 - Psiche e techne. Luomo nelletà della tecnica, Feltrinelli, Milano.
2000 - E ora? La dimensione umana e le sfide della scienza (opera dialogica con Edoardo Boncinelli e Giovanni Maria Pace), Einaudi , Torino.
2000 - Orme del sacro, Feltrinelli, Milano (premio Corrado Alvaro 2001).
2001 - La lampada di psiche, Casagrande, Bellinzona.
2003 - I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, Milano.
2004 - Le cose dell'amore, Feltrinelli, Milano.
2005 - Il tramonto dellOccidente, Feltrinelli, Milano.
2006 - La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica, Feltrinelli, Milano.
2007 - Lospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, Feltrinelli, Milano.
2008 - Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine, Apogeo, Milano.
2009 - I miti del nostro tempo, Feltrinelli, Milano.
2012 - Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto, Feltrinelli, Milano.
2018 - La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo, Feltrinelli, Milano.
2018 - Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze, Feltrinelli, Milano

 

 

È in corso di ripubblicazione nell’Universale Economica Feltrinelli l’intera sua opera.

Traduzioni all'estero

Francese: (Il corpo) Les raisons du corps, Grasset Mollat, Paris, 1998
(Le cose dell’amore) Qu'est-ce-que l'amour?, Payot, Paris, 2008;

Tedesco: (Gli equivoci dellanima) Die Seele. Eine Kulturgeschichte der Innerlichk eit, Verlag Turia + Kant, Wien, 2003
(Le cose dellamore) Liebe, Beck, Monaco, 2006;

Greco: (Storia dellanima) Historia tes psyches, Apollon, Thessaloniki, 1989
(Paesaggi dellanima)Topia psyches, Itamos, Athina, 2001
(Gli equivoci dell’anima) Parermeneíes tes psyches, University Studio Press, Athina, 2004;

Spagnolo: (Dizionario di psicologia) Diccionario de psicologia, Siglo Veintiuno Editores, Città ; del Messico 2002
(Le cose dell’amore), Las cosas del amor, Imago mundi, Madrid, 2006;

Portoghese: (Orme del sacro) Rastros do sagrado, Paulus, São Paulo, Brasil, 2003
(I vizi capitali e i nuovi vizi) Os vícios capitais e os novos vícios, Paulus, São Paulo, Brasil, 20 04
(Psiche e techne. Luomo nell'età della tecnica) Psiche e techne. O homen na idade da t&eac ute;cnica, Paulus, São Paulo, Brasil, 2005
(Le cose dellamore), Coisas do amor, Caleidoscopio, Casal de Cambra, 2009;

Giapponese: I vizi capitali e i nuovi vizi, Tokio, 2004;

Sloveno: (Lospite inquietante. Il nichilismo e i giovani), Grozljivi Gost: Nihili zem in mladi, Modrijan, Ljubljana, 2009;

Olandese: (I miti del nostro tempo), Mythen van onze tijd, Ambo, Amsterdam 2011.

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