In crudele sintonia, e con severità padronale, destra sinistra e centro hanno criticato la Rai per la cattiva qualità dell' informazione fornita domenica scorsa sull' omicidio del giovane romano e i successivi tumulti dei tifosi curvaioli. Sandro Curzi parla di "chiacchiericcio", altri esponenti di partito lamentano spazio inadeguato per la propria parrocchia. Le due critiche sono tra loro contrastanti: una maggiore presenza di uomini di partito avrebbe infatti aggravato il chiacchiericcio e allungato ulteriormente il brodo. Al di là di questo, è curioso come non ci si renda conto che ore e ore di diretta, su diverse reti contemporaneamente, renderebbero impossibile evitare il "chiacchiericcio" non dico a Curzi, ma a Carlo Marx, Einstein e Woody Allen . La dilatazione permanente di ogni fatto e notizia come se fosse la Terza guerra mondiale, l' ossessione di presidiare il campo nel terrore che la concorrenza possa accendere un' insegna più grossa della tua, rendono materialmente impossibile qualunque selezione delle persone, delle parole, delle immagini. In Rai come altrove, o si sceglie la qualità o la quantità. Poiché, da tempo, abbiamo quasi tutti scelto la quantità, è inutile lamentarsi.

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