E dunque, ciò che non è riuscito ai feroci comunisti quasi sicuramente riuscirà al malleabile Mastella, l’amico di tutti e dunque l’amico di nessuno: far cadere il governo. E questo è già istruttivo in sé, perché spiega a chi non l’ha ancora capito che tutti i partitini, indipendentemente dal loro grado di "durezza" o dalla temperatura ideologica, siano essi ispirati dalla Potemkin o dal Bagaglino, sono perniciosi per la democrazia italiana, perché hanno un potere di ricatto spropositato rispetto alla loro rappresentanza. Di più e di peggio, i trinariciuti come il famigerato Turigliatto minacciarono la crisi, almeno, nel nome dei salari o delle pensioni o di altre sostanziose questioni. Mentre Mastella, checché ne dica, vorrebbe mandare tutto in vacca soprattutto perché è piccato per le sue faccende di famiglia e per le sue grane giudiziarie, e offeso per quella che definisce "mancata solidarietà". Quel che si dice uno statista, insomma.

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