Il ritorno del coltello, amato e molto usato dagli ultras romani e di mezza Italia, e molto in voga tra le gang giovanili, conferma la tendenza nazionale alla regressione psichica e storica. Arma rusticana, oramai considerata una reliquia agropastorale anche dai pastori sardi e corsi che preferiscono il cellulare, la lama piace invece al nostro proletariato giovanile urbano.
Siamo un paese decisamente vintage, studiosi buontemponi hanno appena rivalutato il brigantaggio e il sanfedismo, il vicario di Cristo forse suggestionato dal cinema di Gigi Magni rilancia il look da Papa Re (cappelli da fare invidia a Wanda Osiris), tutto profuma di antico. Se i capi ultras vedessero certe vecchie stampe di briganti meridionali con le cioce, il cappello a tubo e lo schioppo, ne farebbero una vera passione. Fortunatamente non frequentano i musei e neanche le librerie o i negozi di stampe. Si accontentano, per adesso, di portare il coltello e scucire qualche pancia. Presto si riudirà per le borgate, mentre le comari stendono i panni al sole, il festoso grido dell´arrotino. In lontananza, le campane.

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