Potrebbe essere la fine dell’uomo. Ma non della donna. Scienziati britannici sono pronti a trasformare midollo spinale femminile in sperma, tagliando fuori i maschi dal processo di creazione della vita umana. Poiché i bambini nati da uno sperma artificiale così ottenuto non avrebbero il cromosoma Y necessario ai maschi, la procedura permetterebbe di mettere al mondo soltanto femmine: come in un romanzo di fantascienza, teoricamente, la terra potrebbe un giorno essere popolata esclusivamente da donne. Ma a parte che gli uomini dovrebbero essere d’accordo a scomparire e le donne a non voler più concepire figli insieme ai maschi, la possibilità scientifica è ancora lontana perlomeno una decina d’anni.
La svolta, annunciata dal settimanale britannico New Scientist, è opera di ricercatori della Newcastle University, il cui centro di studi sulle cellule staminali è tra i più avanzati del pianeta. Secondo quanto scrive la rivista, uno degli scienziati del centro, il professor Karim Navernia, ha presentato richiesta alle autorità competenti del Regno Unito per portare a termine l’esperimento e si dice in grado di cominciare entro due mesi. Il biologo, che afferma di essere già riuscito a ricavare sperma dal midollo femminile in esperimenti fatti sui topi, è convinto che uno sperma umano prodotto dal midollo spinale di una donna potrebbe essere prodotto nel giro di due anni, anche se ce ne vorrebbero altri tre per uno sperma effettivamente capace di fecondare una donna. Un altro studioso della materia però, Robin Lovell-Badge del National Institute for Medical Research di Londra, è più prudente e calcola che la creazione di uno "sperma femminile" sia lontana almeno un decennio. Inoltre ci sono anche obiezioni di tipo strettamente medico: esistono timori, scrive il New Scientist, che i bambini nati da sperma artificiale soffrano di gravi problemi di salute, proprio come è accaduto finora ai topi dell’esperimento di Newcastle.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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