Il vero problema della politica è che mentre vive la sua ennesima crisi istituzionale (dunque interna a se stessa) mangiandosi le prime dieci pagine di tutti i giornali, non ha più il tempo di accorgersi di enormità come questa: un rapporto di "Medici senza frontiere" descrive la condizione bestiale di decine di migliaia di persone che ‟vivono in casolari semidiroccati, su materassi pulciosi, senza acqua, luce, riscaldamento, affetti da tosse cronica, gastroenteriti, micosi alla pelle, lavorando dieci ore al giorno per due euro e mezzo all’ora”. Nelle campagne cinesi? Nell’Africa più derelitta? In qualche valle andina abbandonata da dio e dagli uomini?
Ma no. In Italia. La condizione descritta (e già raccontata su diversi giornali, perché non è sempre vero che "non si fanno più le inchieste") è quella di moltissimi braccianti immigrati nel nostro Meridione, sfruttati fino allo sconcio, svenduti e ricattati dai "caporali", tenuti ai margini della vita civile ma molto utili a far tornare i miserabili conti di un’economia senza regole e senza dignità.
Il Porcellum è una porcata non solo in quanto tale. Ma anche perché ruba tempo ed energie a un Paese che avrebbe ben altre vergogne, e porcate, alle quali rimediare.

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