Ovvio che sto invecchiando. Guardo le foto di Sarkozy e Carla Bruni che flirtano in un bar, penso che si tratta del presidente dei francesi e della prima signora della Repubblica e sento che - almeno per i miei gusti - c’è qualcosa che non quadra. Lui sembra un attore di cinema d’azione in declino (troppi giubbotti, troppi occhiali neri), lei sembra proprio Carla Bruni. Qualcosa non collima con l’idea che mi ero fatto del potere e perfino della politica. Ho sempre detestato le cravatte e improvvisamente ne vedrei bene una al collo di lui. Non mi è mai piaciuta la fredda supponenza delle istituzioni, adesso mi dà fastidio la nonchalance con la quale la signora passa dall’Eliseo alle campagne pubblicitarie. Terribile anche l’idea che nella storia tra i due siano determinanti i messaggini, come nei film di Muccino.
Vivendo si impara che nella forma c’è anche sostanza. La destra, di diverso e di interessante, avrebbe nei suoi geni un rispetto per la forma che alla sinistra, più scamiciata, manca. Siamo sicuri che questo Sarkozy sia davvero di destra? Non sarà uno dei tanti sessantottini riciclati?

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