Visto che Berlusconi sostiene di avere il 50 per cento dei voti, concedendo generosamente al Pd solo il 26 per cento, perché diavolo si prende il disturbo di fare una campagna elettorale? Stando alle percentuali in suo possesso, il centrodestra ha già stravinto, e Veltroni non rimonterebbe neanche se la campagna durasse dieci anni e nella lista dei suoi ministri ci fossero Zorro e Superman. Dunque perché faticare, sudare, viaggiare, agitarsi, sgobbare, se l’esito del voto è così scontato?
La risposta è ovvia. Berlusconi farà egualmente la sua brava campagna elettorale perché il 50 per cento vantato è come i dieci milioni di firme nei gazebo: una palla. Che necessità abbia di mentire, e di mentire compulsivamente, un uomo che ha già tutto e che con ogni probabilità sta per tornare a Palazzo Chigi, è cosa che non ha spiegazioni logiche ma solo patologiche. Come certe bizzarre signore che avrebbero soldi per comperarsi dieci chili di cioccolata, ma trovano più eccitante rubare un cioccolatino al bar, Berlusconi non avrebbe alcun bisogno di mentire, ma lo fa ugualmente perché il brivido di sparare palle è qualcosa che non si può comperare neanche con dieci miliardi di euro in tasca.

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