Ovviamente la auto fuoristrada, in senso tecnico, non sono di destra né di sinistra. E perfino una Porsche Cayenne nera, se guidata nel deserto del Gobi rispettando i locali limiti di velocità, può essere osservata con occhio neutrale, come un prodotto dell’ingegno umano utilizzato in maniera consona.
Si deve però prendere atto che a Milano, dopo l’ormai famigerato ‟incidente della Porsche Cayenne”, la politica si è schierata in maniera tale da far pensare che forse sì, quei macchinoni da fango e da deserto una vocazione politica, anche senza volerlo, ce l’hanno, perché la richiesta (quasi unanime) di limitarne l’uso dentro la città viene osteggiata da Lega e An, insomma proprio dalla destra. E questo, inevitabilmente, rafforza i possibili pregiudizi di chi pensa che un’automobile, a ben vedere, rivela parecchio del suo proprietario, un po’ come accade per cane e padrone. E quei giovanotti rapati e con le lenti a specchio che guidano i gipponi, difficilmente leggono le riviste dei padri comboniani, più facilmente pensano che il resto dell’umanità, quando passano loro, deve scansarsi.

Torna alle altre news >>