Israele è "uno sporco microbo nero che uccide uomini puri e pii". E’ l’ultimo fiotto d’odio religioso e paranoia razzista uscito di bocca al presidente dell’Iran Ahmadinejad: una di quelle cose a metà tra il ripugnante e il ridicolo che contengono già la propria parodia. Insomma, la tipica dichiarazione di uno spregevole dittatore, non fosse che per un particolare piuttosto spaventoso. Ahmadinejad non è affatto un dittatore. E’ un presidente liberamente eletto, che governa nel nome del popolo.
Sappiamo, del resto, che la democrazia è appena una forma, la più decente e credibile ma appena una forma. Se ad abitarla e animarla sono masse assoggettate, sprovviste di senso critico, facilmente manipolabili da caste di potere (nel caso iraniano il clero), anche una democrazia può generare mostri. Tornano in mente le giudiziose, fiduciose parole dei nostri avi illuministi contro "le tenebre dell’ignoranza". Ancora qualche sforzo e vedrete che i piccoli lumini accesi qui e là riusciranno a rischiarare almeno qualche angolino del mondo. Diamoci appuntamento là tra un paio di migliaia di anni.

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