Chi non ricorda la famosa formazione dell' Inter di Helenio Herrera? Provate a recitarla come fosse una poesia. Vi accorgerete delle tante assonanze che la innervano senza darlo a vedere: Sarti-Suarez, Facchetti-Picchi, Burgnich-Guarneri, Jair-Bedin (che sostituì Tagnin). Provate ora a dividerla in tre versi: a. Sarti Burgnich Facchetti, b. Bedin Guarneri Picchi, C. Jair Mazzola Peirò Suarez Corso. Due settenari (7 sillabe) e un endecasillabo (11): i metri poetici italiani più illustri. Vedi Petrarca: chi non ricorda «Chiare, fresche e dolci acque»? Al primo settenario si aggiungono un altro settenario e poi un endecasillabo: «Ove le belle membra / pose colei che sola a me par donna». Esattamente così: a. b. C. è quello che gli esperti di metrica chiamano (calcisticamente?) il primo «piede» (sì, proprio così: piede!) della più celebre canzone petrarchesca. La stessa struttura ritmica della indimenticabile «poesia» popolare nerazzurra: settenario, settenario, endecasillabo. «Sarti Burgnich Facchetti» come «Chiare, fresche e dolci acque»... A questo punto si tratta di capire se: 1. fu il Mago a volere una squadra che al di là del 4-4-2 o del 4-3-3 avesse un modulo essenzialmente petrarchesco, 2. il vero Mago era l' interista ante litteram Petrarca che anticipò profeticamente in poesia uno Schema metrico-calcistico destinato a conquistare il mondo, 3. ci sono affinità subliminali tra calcio e poesia che non avremmo mai sospettato.
Paolo Di Stefano

Paolo Di Stefano

Paolo Di Stefano, nato ad Avola (Siracusa) nel 1956, giornalista e scrittore, già responsabile della pagina culturale del “Corriere della Sera”, dove attualmente è inviato speciale, ha lavorato anche per “la Repubblica” e per la casa editrice Einaudi come editor. Ha insegnato Cultura giornalistica alla facoltà di Lettere dell’Università Statale di Milano. Tra le sue opere ricordiamo: la raccolta di poesie Minuti contati (Scheiwiller, 1990), l’intervista con Giulio Einaudi, Tutti i nostri mercoledì (Casagrande, 2001), il romanzo Nel cuore che ti cerca (Rizzoli, 2008), La catastròfa (Sellerio, 2011, premio Volponi), sulla tragedia di Marcinelle; Giallo d'Avola (Sellerio, 2013), Ogni altra vita (il Saggiatore, 2015), I pesci devono nuotare (Rizzoli, 2016), La parrucchiera di Pizzuto (con il nome di Nino Motta, Bompiani, 2017), Respirano i muri (con il fotografo Massimo Siragusa, Contrasto 2018) e il romanzo per ragazzi Sekù non ha paura (Solferino, 2018). Con Feltrinelli ha pubblicato i romanzi Baci da non ripetere (1994, premio Comisso per la narrativa), Azzurro, troppo azzurro (1996), Tutti contenti (2003, premi super Flaiano, super Vittorini, Chianti, finalista premio Città di Bari), Aiutami tu (2005, premio Mondello 2006), e il reportage La famiglia in bilico (2001), oltre a l’introduzione a La mite (1997) di Dostoevskij per i “Classici”.

Vai alla scheda >>

Torna alle altre news >>