Un appello all'Unione europea: smettiamola di doppiare i film, proiettiamoli in lingua originale con sottotitoli! L’appello lo hanno lanciato giovedì sera lo scrittore Antonio Tabucchi e il regista portoghese Manoel de Oliveira (100 anni a dicembre) in un incontro alla Cinemateque francaise di Parigi. ‟È anche una questione di diritto d'autore - ha detto Tabucchi - Non possiamo proteggere un corpo mettendogli in bocca le parole di un altro. È peccaminoso!”. ‟Anch'io non sopporto il doppiaggio dei film. E secondo me anche Michel Piccoli che è qui in sala con noi tra il pubblico si aggiunge a questo appello”, ha continuato il regista applaudendo l'attore francese. In Italia, Spagna e Germania - ha spiegato Tabucchi - si continuano a doppiare i film perchè nel '39 Hitler e Mussolini lo avevano stabilito in un patto per ragioni nazionalistiche. La serie di incontri con gli artisti e di proiezioni di film d'autore alla Cinematheque si inseriscono nella stagione culturale europea organizzata in Francia in occasione della presidenza dell'Unione europea. La serata ha proiettato il primo film di Oliveira del 1929, Douro, Faina Fluvial, un muto in bianco e nero di 18 minuti. ‟Avevo vent'anni - ha raccontato il regista - e fu mio padre a finanziarlo”. E, parlando di religione, ha detto: ‟La cosa più sexy per me è la religione. l'universo è sexy. Amare la religione o la scienza è la stessa cosa. Io sono di tradizione cattolica, diciamo che non credendo credo”.
Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi (Pisa, 1943 - Lisbona, 2012) ha pubblicato Piazza d’Italia (Milano, 1975), Il piccolo naviglio (Milano, 1978), Il gioco del rovescio (Milano, 1981), Donna di Porto Pim (Palermo, 1983), Notturno indiano (Palermo, 1984), I volatili del Beato Angelico (Palermo, 1987), Sogni di sogni (Palermo, 1992), Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa (Palermo, 1994), Marconi, se ben mi ricordo (Roma, 1997), La gastrite di Platone (Palermo, 1998), Racconti con figure (Palermo, 2011) e, con Feltrinelli, Piccoli equivoci senza importanza (1985), Il filo dell’orizzonte (1986), I dialoghi mancati (1988; nuova edizione che comprende anche Marconi, se ben mi ricordo, 2019), la nuova edizione de Il gioco del rovescio (1988), Un baule pieno di gente (1990, nuova edizione 2019), L’angelo nero (1991), Requiem (1992), la riedizione di Piazza d’Italia (1993), Sostiene Pereira (1994, premio Viareggio-Rèpaci, premio Campiello, premio Scanno, premio dei Lettori e Prix Européen Jean Monnet), La testa perduta di Damasceno Monteiro (1997), Gli Zingari e il Rinascimento. Vivere da Rom a Firenze (1999), Si sta facendo sempre più tardi (2001, Prix France Culture 2002), Autobiografie altrui (2003), Tristano muore (2004, miglior libro dell’anno secondo la rivista francese “Lire”), Racconti (2005), L’oca al passo (2006), Il tempo invecchia in fretta (2009), Viaggi e altri viaggi (2010), la riedizione de Il piccolo naviglio (2011), Romanzi (2012), Di tutto resta un poco (2013), Per Isabel (2013). Ha curato l’edizione italiana dell’opera di Fernando Pessoa e ha tradotto le poesie di Carlos Drummond De Andrade (Sentimento del mondo, Torino, 1987). Ha ricevuto il Prix Médicis étranger e il Prix Européen de la Littérature in Francia;

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