Un bravo artigiano di provincia mi ha spiegato come sia possibile riscaldare casa mia (e ovviamente tutte le altre) senza bruciare una sola goccia di combustibile fossile. Il sistema si chiama geotermia, si fonda sullo scambio termico con il sottosuolo attraverso una sonda, il suo costo è ammortizzabile in quattro o cinque anni: passati i quali ti scaldi gratis (salvo i normali costi di manutenzione) per i secoli dei secoli. Emissioni inquinanti, zero. Non ne sapevo niente fino a un secondo prima, e l’ignoranza non è mai una giustificazione. Ho il fondato sospetto che questo genere di informazioni, e questo genere di tecnologie, siano già disponibili in misura impensata. Magari su Internet, magari (come mi è occorso) per le capacità professionali di un normale artigiano. Ma sono ancora considerate "di nicchia" (vorrei capire perché) dal politico e dal legislatore, dai media e dalle varie leadership economiche. Credo che nel discredito crescente che la politica va accumulando contino parecchio anche omissioni come queste: se in Parlamento e nei congressi di partito l’oggetto del contendere fossero argomenti come la geotermia, fosse una vita più pulita e responsabile, piuttosto che le vacue dispute correntizie, le faide di potere, lo scambio di poltrone, qualcosa cambierebbe in meglio. Esiste una vita materiale, piena di grane ma anche di scoperte, che sta scomparendo dall’agenda politica.

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