Il risentimento del sindaco di Roma per le accuse dell’opposizione dopo l’orrendo stupro di una turista olandese è semplicemente indecente. Chi di demagogia ferisce, di demagogia perisce: furono lo stesso Alemanno e il suo partito, An, a montare una implacabile campagna contro il Campidoglio per precedenti violenze. Ora Alemanno riceve in piena faccia la stessa moneta (fasulla) che usò a piene mani in campagna elettorale. Speculare sulla cronaca nera è un sordido espediente della peggiore politica. Fa malissimo la sinistra romana a ricorrere a questi mezzucci. Ma non è una novità: piuttosto che distinguersi dall’avversario e scegliersi altri argomenti, magari meno spregevoli, da parecchio tempo la sinistra si lascia trascinare sul terreno altrui, e di una sinistra imitatrice (in peggio) della destra non sappiamo che farcene. Ma Alemanno, con quale faccia si indigna per essere sottoposto allo stesso identico trattamento che riservò a Veltroni? Che giudizio si deve dare, di questa politica, di questi politici, se non che è quasi costantemente al di sotto di quel minimo di moralità, e perfino di logica, che servirebbero per non apparire immorali e illogici?

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