La deputata Mogherini è assenteista? Se la spassa a spese dei cittadini? Approfitta dei privilegi dei politici? No. La deputata Mogherini ha una gravidanza a rischio. Cerca di salvare il suo bambino. E nel frattempo, come se quella croce non bastasse, è costretta a fronteggiare il popolo dei blog che la incalza, la accusa, le chiede conto delle sue troppe assenze, la sbatte nel novero dei furbetti della Casta, la invita sbrigativamente a "non frignare". Perché la deputata Mogherini crede nella democrazia e crede in Internet: considera suo dovere rispondere agli elettori, anche se in rete - racconta - le tocca affrontare "tutta l’arretratezza italiana, il tradizionalismo, il maschilismo, il livore". Nel suo invidiabile ottimismo democratico, la deputata Mogherini arriva persino a giudicare "utile il dibattito" che la oppone, donna e gravida, al tribunale permanente dei blogger, che le rovescia addosso ogni sospetto, ogni pregiudizio.
Ora il faticoso, astioso dibattito di massa sulla gravidanza della deputata Mogherini può avere termine. Ha perso il bambino. Non ce l’ha fatta. L’assemblea dei blogger può infine prendere atto: aspettava davvero un figlio e adesso non lo aspetta più. Mogherini ha voluto dare conto del suo lutto in rete, non si sa se per estrema fiducia nel dibattito o per disperdere la muta di internauti che la braccava.

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