Refrigerare la sabbia di una spiaggia privata, così i clienti non si scottano i piedi. L’ideona è dei progettisti di Palazzo Versace a Dubai, albergo di stralusso che tra le sue dotazioni avrà anche questa idiozia: scialo energetico, sfregio all’ambiente, stravaganza pacchiana che sembra fatta apposta per confermare che il lusso, da quell’estenuata ricerca estetica che fu, è diventato il passepartout della cafonaggine mondializzata.
Raffreddare una spiaggia araba, che per natura è rovente, equivale a riscaldare la vetta del Cervino, o a spianare le onde del mare. Significa distorcere il potere della tecnologia e dei soldi per uno show puerile e offensivo, specie se messo a confronto con la vergognosa diserzione (del potere, della tecnologia, dei soldi) nella lotta alla sete, alla fame, alla povertà. Nel mondo che si desertifica, la spiaggia raffreddata per compiacere i piedini di poche centinaia di nababbi fa l’effetto di uno sputo. Dice uno degli oscuri responsabili dell’operazione che "questo è il tipo di lusso che i clienti ricchi richiedono". È una spiegazione del tutto controproducente, perché se è davvero "questo" che i ricchi vogliono, il solo commento lecito è: affanculo i ricchi.

Torna alle altre news >>