Una signora italiana, molto bella e molto ricca, sposa il più importante leader della destra mondiale, il presidente francese Sarkozy. Viene in Italia per un'intervista televisiva e copre di elogi il marito, dicendo che è un uomo sensibile e tollerante, che lavora moltissimo, che ha formato la sua squadra di governo aprendo alla sinistra mentre la sinistra non l'avrebbe mai fatto, che da lui ha imparato molte cose.
È una fantastica pubblicità a un uomo di destra, che l'intervistatore ha accolto, come era suo dovere, nell´assoluto rispetto della sua ospite. Ci si poteva aspettare che qualche politicuzzo della sinistra italiana, indispettito dalla cosiddetta "assenza di contraddittorio", protestasse energicamente per un così ampio e affettuoso omaggio a un uomo di destra. Macché: le proteste contro madame (anche preventive, anche istericamente censorie) sono arrivate tutte da destra. Dalla comica destra italiana, così provinciale, e così ottusa, da non capire che una moglie così liberamente devota dà lustro a Cesare, e che Cesare, a sua volta, dà lustro alla destra. Invelenita e accecata dal pregiudizio contro i cosiddetti "radical-chic", la nostra destrina petit bourgeois neanche si accorge che lo chic sventola sul pennone più alto della Destra europea.

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