‟Confermiamo tutto”, replica il ‟Guardian”. Parlare di una "campagna" dei giornali del gruppo Murdoch contro Silvio Berlusconi ‟è una stupidaggine”, replica il ‟Sunday Times”. I due più importanti quotidiani politici britannici rispondono così alle accuse del primo ministro. Domenica era stato il ‟Sunday Times” a irritare Palazzo Chigi, riportando la notizia che ‟vari giornali europei” potrebbero pubblicare nuove foto ‟imbarazzanti” delle feste di Berlusconi. Ieri è stato il turno del ‟Guardian”. Il primo, un giornale conservatore di proprietà di Rupert Murdoch, il magnate dell’editoria mondiale; il secondo, storica testata della sinistra britannica.
‟Crescono le pressioni all’interno del G8 per espellere l’Italia, mentre i preparativi per il summit scendono nel caos”, titola il quotidiano filo-laburista. Nell’assenza di qualsiasi iniziativa sostanziale da parte italiana per organizzare l’agenda del vertice, scrive Julian Borger, corrispondente diplomatico, ‟gli Stati Uniti hanno assunto il controllo”, con un giro di conferenze-telefoniche dei loro "sherpa" per ‟iniettare all’ultimo momento qualche significato” nell’incontro dell’Aquila. ‟Che sia un altro paese a organizzare le telefonate degli sherpa è senza precedenti”, confida al giornale un alto esponente di un paese del G8, ‟gli italiani sono stati semplicemente terribili. Non c’è stata organizzazione nè pianificazione”. Dice, sempre al ‟Guardian”, un diplomatico europeo coinvolto nei preparativi del vertice: ‟Il G8 è un club e per farne parte ci sono le quote d’iscrizione. L’Italia non ha pagato le proprie”. Le proteste dietro le quinte del summit sono arrivate al punto, prosegue l’articolo, da far circolare proposte di espellere l’Italia dal G8. Una possibilità che circola nelle capitali europee, secondo il giornale, è che la Spagna, che ha un reddito pro capite più alto e versa in aiuti al Terzo Mondo una percentuale più alta del pil, ‟prenda il posto dell’Italia”.
Dopo le accuse del ministro degli Esteri Frattini (‟Spero che esca il ‘Guardian’ dai grandi giornali del mondo”) e del presidente del Consiglio, la direzione del ‟Guardian” ha diramato la seguente dichiarazione: ‟Confermiamo quanto scritto dal nostro corrispondente diplomatico Julian Borger e respingiamo sentitamente qualsiasi affermazione che il suo articolo sia infondato”. E alla richiesta di un parere sugli attacchi di Palazzo Chigi, che aveva definito l’articolo del ‟Sunday Times” parte di una ‟morbosa campagna” contro Berlusconi, il direttore del ‟Sunday Times” John Withrow ha commentato: ‟E’ stupido parlare di una campagna. Il ‟Sunday Times” ha dedicato un’ampia copertura alle storie su Berlusconi perché crediamo che siano interessanti. Il nostro corrispondente è stato a Bari, in Sardegna, a Roma, conducendo indagini per settimane. Ha citato di tanto in tanto giornali italiani ma ha sempre verificato con le proprie fonti”.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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