Poiché nessuno (ovviamente) ha scritto che Mike Bongiorno era di sinistra, risulta totalmente incomprensibile il colonnino di Michele Brambilla, prima pagina della Stampa di ieri, nel quale si ironizza sulla presunta ‟adozione” post mortem del povero Mike da parte ‟della sinistra”.
Semplicemente è stato scritto (da molti, anche da me) che la televisione di Bongiorno era tutt’altra rispetto a quella attuale, opposta (per esempio) al reality così come ai dibattiti sbraitati. Che era una televisione, la sua, per professionisti dai ruoli definiti e non per comparse sgomitanti. Che c’entra con la destra e la sinistra? Perché un italiano apolitico e amico di tutti (anche di troppi) come Bongiorno dovrebbe diventare l’icona politica di qualcuno? Chi poi ha scritto che Mediaset lo aveva scaricato come un pacco vecchio, citando come unica fonte lo stesso Mike, ha forse fatto ‟politica”? O banalmente ha fatto cronaca? E se capita di scrivere su un giornale di sinistra – mettiamo – che Buffon, notoriamente di destra, ha giocato bene, il giorno dopo i giornali di destra faranno ironia sul ‟compagno Buffon”? Ma per favore.

Torna alle altre news >>