"Ex..." è la radice di "Exodus", di "Exit" che vuol dire "uscita". Uscita da che cosa? Da una terra che ci aveva ospitato, da una stazione in cui eravamo approdati. "Ex" è lasciare qualcosa alle spalle, è guardare al futuro senza essere trattenuti nel passato. E questo vale per gli amanti che si sentono traditi, per i giocatori che cambiano squadra, per i politici che cambiano partito, e forse anche per gli stranieri che cambiano patria. Certo rimane la "nostalgia", una parola composta da due vocaboli greci, inventata da un laureando in medicina Johannes Hofer nel 1688, per designare quella sindrome malinconica caratterizzata dal dolore ( álgos) determinato da desiderio di ritornare ( nóstos) là dove si era. E' una sindrome molto seria, a proposito della quale la documentazione psichiatrica informa che, nei casi più gravi, può portare anche alla morte. Per difendersi da questa malinconia si è soliti mettere in atto due strategie: la vendetta o il perdono. Due strade sbagliate che non salvano il nostalgico dalla sua atroce malinconia. La vendetta, si sa, è un piatto che si serve a freddo, dopo un po' di tempo, quando capita l' occasione giusta per distruggere definitivamente chi riteniamo ci abbia fatto un torto. Questo comporta che per giorni, mesi o addirittura anni tutta la nostra psiche sia assediata da questo pensiero, attorcigliata intorno alle strategie più efficaci per vendicarsi, e in questo modo non si hanno più occhi per il presente e tantomeno per il futuro. Un arresto dello sviluppo psichico, della sua evoluzione, della sua capacità di cogliere tutte le occasioni che la vita offre per dare un nuovo corso alla nostra vita. Questa è la vendetta. Anche il perdono è una strada sbagliata perché in qualche modo assolve la colpa, la cancella, non consentendo al colpevole di operare una revisione radicale della propria vita. Un fatto, dice opportunamente la teologia medioevale, non può ritenersi non fatto, neppure Dio può far questo ( Factum infectum fieri non potest, neque Deus ). Ogni volta che sento chiedere ai parenti delle vittime se sono disposti a perdonare, provo un senso di ingiustizia. Non si può pretendere, oltre al dolore che prova la vittima, anche uno sforzo psichico qualeè richiesto per il perdono. La colpa commessa resta una colpa e tale rimane per sempre. Come si esce da un torto senza vendetta e senza perdono? Si esce ( ex...) congedandosi definitivamente dal passato, impedendo che il passato pregiudichi il futuro diventando la definizione definitiva della nostra vita. Sia Giuda, sia Pietro tradirono Gesù, con la differenza che Giuda assunse il suo passato come conclusione ultima della sua vita, e per questo si impiccò, mentre Pietro non concesse al suo passato di pregiudicare il suo futuro e così facendo divenne il primo papa. Capisco le donne, ma anche gli uomini traditi in amore. Ma l' amore si sa, è una storia a due, dove entrambi per una stagione hanno aderito agli inganni di eros. E la possibilità di essere vittime di un tradimento deve essere messa in conto nel giorno stesso in cui ci si incanta per amore, perché il tradimento appartiene all' amore come il giorno alla notte. Solo gli amanti, infatti, possono tradirsi. Ignorarlo è infantile, e dice di noi che siamo rimasti ancora in quella condizione in cui, nei primi anni della nostra vita, abbiamo sperimentato quell' amore incondizionato che è proprio delle madri e dei padri, ma mai degli amanti. Io sto con Joseph Conrad là dove dice: «Tradire. Parola grossa: che significa tradimento? Di un uomo si dice che ha tradito il paese, gli amici, l' innamorata. In realtà l' unica cosa che l' uomo può tradire è la sua coscienza». E sia la vendetta sia il perdono sono senz' altro tradimenti della coscienza.
Umberto Galimberti

Umberto Galimberti

Umberto Galimberti, nato a Monza nel 1942, è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 è professore ordinario all’università Ca' Foscari di Venezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1985 è membro ordinario dell’international Associ ation for Analytical Psychology.

Dopo aver compiuto studi di filosofia, di antropologia culturale e di psicologia, ha tradotto e curato Jaspers, di cui è stato allievo durante i suoi soggiorni in Germania:
Sulla verità (raccolta antologica), La Scuola, Brescia, 1970.
La fede filosofica, Marietti, Casale Monferrato, 1973.
Filosofia, Mursia, Milano, 1972-1978, e Utet, Torino, 1978.

Di Heidegger ha tradotto e curato:
Sullessenza della verità, La Scuola, Brescia, 1973.

Opere

1975 - Heidegger, Jaspers e il tramonto dellOccidente, Marietti, Casale Monferrato, (Ristampa, Il Saggiatore, Milano, 1994).
1977 - Linguaggio e civiltà, Mursia, Milano, (2° edizione ampliata 1984).
1979 - Psichiatria e Fenomenologia, Feltrinelli, Milano.
1983 - Il corpo, Feltrinelli, Milano, 1983 (Premio internazionale S. Valentino d’oro, Terni, 1983).
1984 - La terra senza il male. Jung dall’inconscio al simbolo, Feltrinelli, Milano (premio Fregene, 1984)
1977 - Linguaggio e civiltà, Mursia, Milano, (2° edizione ampliata 1984).
1985 - Antropologia culturale, ne Gli strumenti del sapere contemporaneo, Utet, Torino.
1986 - Invito al pensiero di Heidegger, Mursia, Milano.
1987 - Gli equivoci dell'anima, Feltrinelli, Milano.
1988 - La parodia dell'mmaginario in W. Pasini, C. Crepault, U. Galimberti, L'immaginario sessuale, Cortina, Mila no.
1989 - Il gioco delle opinioni, Feltrinelli, Milano.
1992 - Dizionario di psicologia, Utet, Torino. (Nuova edizione: Enciclopedia di Psicologia, Garzanti, Milano, 1999).
1992 - Idee: il catalogo è questo, Feltrinelli, Milano.
1994 - Parole nomadi, Feltrinelli, Milano.
1996 - Paesaggi dell'anima, Mondadori, Milano. (Nuova edizione: Feltrinelli, Milano, 2017).
1999 - Psiche e techne. Luomo nelletà della tecnica, Feltrinelli, Milano.
2000 - E ora? La dimensione umana e le sfide della scienza (opera dialogica con Edoardo Boncinelli e Giovanni Maria Pace), Einaudi , Torino.
2000 - Orme del sacro, Feltrinelli, Milano (premio Corrado Alvaro 2001).
2001 - La lampada di psiche, Casagrande, Bellinzona.
2003 - I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, Milano.
2004 - Le cose dell'amore, Feltrinelli, Milano.
2005 - Il tramonto dellOccidente, Feltrinelli, Milano.
2006 - La casa di psiche. Dalla psicoanalisi alla consulenza filosofica, Feltrinelli, Milano.
2007 - Lospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, Feltrinelli, Milano.
2008 - Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine, Apogeo, Milano.
2009 - I miti del nostro tempo, Feltrinelli, Milano.
2012 - Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto, Feltrinelli, Milano.
2018 - La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo, Feltrinelli, Milano.
2018 - Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze, Feltrinelli, Milano

 

 

È in corso di ripubblicazione nell’Universale Economica Feltrinelli l’intera sua opera.

Traduzioni all'estero

Francese: (Il corpo) Les raisons du corps, Grasset Mollat, Paris, 1998
(Le cose dell’amore) Qu'est-ce-que l'amour?, Payot, Paris, 2008;

Tedesco: (Gli equivoci dellanima) Die Seele. Eine Kulturgeschichte der Innerlichk eit, Verlag Turia + Kant, Wien, 2003
(Le cose dellamore) Liebe, Beck, Monaco, 2006;

Greco: (Storia dellanima) Historia tes psyches, Apollon, Thessaloniki, 1989
(Paesaggi dellanima)Topia psyches, Itamos, Athina, 2001
(Gli equivoci dell’anima) Parermeneíes tes psyches, University Studio Press, Athina, 2004;

Spagnolo: (Dizionario di psicologia) Diccionario de psicologia, Siglo Veintiuno Editores, Città ; del Messico 2002
(Le cose dell’amore), Las cosas del amor, Imago mundi, Madrid, 2006;

Portoghese: (Orme del sacro) Rastros do sagrado, Paulus, São Paulo, Brasil, 2003
(I vizi capitali e i nuovi vizi) Os vícios capitais e os novos vícios, Paulus, São Paulo, Brasil, 20 04
(Psiche e techne. Luomo nell'età della tecnica) Psiche e techne. O homen na idade da t&eac ute;cnica, Paulus, São Paulo, Brasil, 2005
(Le cose dellamore), Coisas do amor, Caleidoscopio, Casal de Cambra, 2009;

Giapponese: I vizi capitali e i nuovi vizi, Tokio, 2004;

Sloveno: (Lospite inquietante. Il nichilismo e i giovani), Grozljivi Gost: Nihili zem in mladi, Modrijan, Ljubljana, 2009;

Olandese: (I miti del nostro tempo), Mythen van onze tijd, Ambo, Amsterdam 2011.

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