Il Premio Internazionale Masi Grosso d’Oro Veneziano, tradizionalmente riservato a personaggi che hanno contribuito a diffondere nel mondo un messaggio di solidarietà, progresso civile e pace, viene conferito allo scrittore ungherese Peter Esterhazy: autore di numerosi romanzi che proseguono la grande tradizione della letteratura mitteleuropea, è stato più volte premiato per l’opera ‟Harmonia Caelestis”, che narra le vicende della sua nobile famiglia, sopravvissuta, dopo i fasti dell’Impero austro-ungarico, ai duri anni di regime comunista.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 25 settembre al Teatro Filarmonico di Verona.
Péter Esterházy

Péter Esterházy

Péter Esterházy (1950-2016), discendente da una delle più nobili e antiche famiglie aristocratiche ungheresi, è autore di numerosi romanzi: in Italia Garzanti ha pubblicato I verbi ausiliari del cuore (1988), Il libro di Hrabal (1991), La costruzione del nulla (1992) e Lo sguardo della contessa Hahn-Hahn (1995); ma è con Harmonia Cælestis (Feltrinelli, 2003) che ha riscosso un grandissimo successo internazionale. Con quest’opera ha vinto il Premio ungherese per la Letteratura e il Premio Sándor Márai nel 2001, il Premio Grinzane per la narrativa straniera nel 2004 e il Premio speciale della giuria Città di Bari nel 2006. Esterházy ha anche vinto il Premio per la pace dei librai tedeschi nel 2004 e il Premio letterario internazionale Pablo Neruda nel 2006. Feltrinelli ha pubblicato in seguito L’edizione corretta di Harmonia Cælestis (2005), Una donna (2008), Non c’è arte (2012) e Esti (2017).

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