Con il licenziamento di Mancini, accusato di essere psicolabile da una lettera isterica della società, l'Inter di Massimo Moratti si conferma non solo la società di calcio più divertente del pianeta, ma anche una delle aziende mondiali più coraggiose e imprevedibili nel campo della sperimentazione.

Mourinho
Il nuovo tecnico portoghese, scelto da Moratti perché è identico a Mancini e dunque se ne conoscono già a fondo i difetti, è già arrivato a Milano. Tutte le sue condizioni sono state accettate: un appartamento nel centro di Milano, ma con vista sul mare; l'adozione del 4-4-4, il suo schema preferito, con il dodicesimo giocatore vestito di verde mimetico affinché l'arbitro non lo noti; e soprattutto una ventina di calciatori suoi fedelissimi che, aggiunti ai 40 già nella rosa dell'Inter, permetterà di disputare anche il campionato svizzero, aggiungendo alla bacheca nerazzurra nuovi trofei prima neanche ipotizzabili.

Mourinho boys
Tra gli innesti che il tecnico portoghese giudica indispensabili, oltre ai capocannonieri di tutti i campionati nazionali di Europa e Sud America, fanno spicco il venezuelano Matildo, centrocampista di grande esperienza il cui forte strabismo disorienta gli avversari; Buka e Nake Ongolele, i due gemelli siamesi del Gabon insuperabili come coppia centrale; e Abramovic, il miliardario russo proprietario del Chelsea che quest'anno ha deciso di debuttare nell'Inter come tornante di sinistra, pagando di tasca sua alla società nerazzurra cento milioni di euro. Moratti ha qualche dubbio solo sull'arrivo di Abramovic, perché sarebbe la prima volta che l'Inter conclude un affare in attivo e questa eventualità lo disorienta.

Altri acquisti
Moratti segue con molto interesse un paio di lituani e un greco che stanno facendo molto bene nei campionati dei loro paesi. Si tratta di giocatori di basket, ma questo dettaglio non viene considerato insormontabile dalla società.

Adriano
Il recupero fisico e psicologico di Adriano è ormai completato e il giocatore, che si confida dal Brasile con Moratti tutte le sere non accorgendosi che sta parlando con la segreteria telefonica, sta per fare il suo rientro in Italia. Ha chiesto alla società di poter disputare la partita avendo sempre al fianco la nuova fidanzata, la conturbante Marcela, la madre signora Tina, uno psicologo e un barman.
L'Inter sta chiedendo alla Federcalcio una modifica del regolamento.

Materazzi
Problemi fisici per il grande Matrix: non avendo più posto per i nuovi tatuaggi (una papera, una Immacolata Concezione e Rambo), li ha dovuti tatuare sul compagno di squadra Burdisso. Incerta la riconferma di entrambi dopo gli insulti reciproci e la rissa.

San Siro
Moratti, che pensa sempre in grande, insiste molto per il quarto anello, che sarebbe situato così in alto da permettere di vedere anche le partite in corso negli stadi di Bergamo e Torino. Urgente la sostituzione delle vecchie panchine con il nuovo modello circolare che cinge per intero il terreno di gioco, permettendo a tutte le riserve dell'Inter di prendere posto. Molto difficile, invece, risolvere il problema del campo di gioco, uno dei peggiori del pianeta: al problema delle buche si è aggiunto, ultimamente, quello dei roveti che infestano il centrocampo. Neanche il Genio Militare, che ha richiamato dall'ex Jugoslavia un gruppo scelto di sminatori, è riuscito a bonificare il terreno.

Maglia
Per incentivare il merchandising, anziché ogni anno, la gloriosa maglia nerazzurra cambierà ogni partita. Tra le soluzioni adottate dalla Dalthonics, la società di restyling preferita da Moratti, piacciono molto la maglia nera con un unico pois azzurro, quella azzurra con un barattolo di vernice nera portato a mano dai giocatori e usato durante la partita per decorarla, la maglia dalmata del centenario più uno, quella rossa e verde tanto per fare casino, lo smoking bianco, il torso nudo dipinto da Oliviero Toscani con immagini di forte denuncia sociale.

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