L'esito molto deludente dell'influenza suina costringe a una severa riflessione. Il panico mondiale è una risorsa troppo preziosa per l'economia. Non è accettabile che una annunciata pandemia si trasformi in pochi giorni, come è già accaduto per l'aviaria e per la mucca pazza, in un flop internazionale.
In un convegno in Transilvania, nel castello di Dracula ricostruito per l'occasione con pipistrelli veri e lampi artificiali, tutti i soggetti interessati (industria farmaceutica, industria dei media, pompe funebri, produttori di lapidi, gruppi di fanatici religiosi e associazioni di menagramo) si sono riuniti per decidere il da farsi. Sono stati messi in cantiere nuovi allarmi mondiali, nella speranza che diano risultati più consistenti. Vediamo le proposte prese in esame.

Peste dei castori
Si contrae attraverso rapporti sessuali con i castori. Ne è stato segnalato un solo caso in Canada, ma è controverso: si sospetta che sia il castoro ad avere contratto il virus da un naturalista. Sono ricoverati entrambi nel raparto infettivi di Vancouver, ma in camere separate. L'effetto panico viene ritenuto improbabile, ma un virologo alle dirette dipendenze dell'unica multinazionale che produce vaccino per castori sostiene di avere fondate speranze che il virus possa mutare e trasmettersi anche tra umani dagli incisivi molto sviluppati.

Peste dei ghepardi
In fase di studio. L'allarme è nato quando un turista belga, nel parco del Serengeti, è morto dopo una corsa disperata, inseguito da un ghepardo inferocito. I familiari sostengono che è morto d'infarto, ma l'industria farmaceutica ha il fondato convincimento che sia stato contagiato da un virus ancora sconosciuto, ma non per questo meno pericoloso. Influenza libraria Grande interesse, al convegno in Transilvania, per la relazione del professor Gil Trescone, consulente di alcune delle principali catene televisive mondiali. Ha scoperto che anche il contatto con i libri, qualunque sia il loro contenuto, può rivelarsi mortale, fino a provocare milioni di decessi. La morte, quasi istantanea, avviene qualora la persona ingerisca il libro, specie se con la copertina rigida.

I meteoriti
I meteoriti, nel solo sistema solare, sono milioni. Alcuni grossi come rape, altri come la cupola di San Pietro. Come è possibile che almeno un paio non colpiscano la Terra entro una manciata di settimane? Le lobby di caschi da motociclista puntano tutte le loro carte sul panico da meteoriti, e fanno pressione sui governi perché approvino leggi sul casco obbligatorio anche per i pedoni. Le prime vittime da meteorite, del resto, sono già certificate da studi ufficiali. Si tratta di passanti finiti sotto una macchina mentre scrutavano il cielo nel terrore di essere colpiti da un meteorite.

Foruncoli
Un pool di ricercatori giapponesi è riuscito a ottenere in laboratorio, in anni di esperimenti, un foruncolo alto un metro e pesante 90 chili. Ancora incerto l'utilizzo a scopo di panico di una scoperta molto importante, ma di difficile diffusione mondiale.

Armageddon
È il giorno della fine del mondo, come certificato dalla Bibbia. Un giovane traduttore di San Francisco, per la verità, riaffrontando il testo ha scoperto che Armageddon, in ebraico antico, significa "il giorno in cui cominciano i saldi", ma è stato profumatamente pagato dalle Chiese di tutto il mondo purché non divulgasse la sua scoperta. La paura di Armageddon e la paura della morte in generale sono il principale punto di forza di quasi ogni potere religioso e politico, e dunque il marchio Armageddon è stato depositato e quotato in Borsa, raggiungendo quotazioni stratosferiche.

Raffreddore
Per finire, una buona notizia. Anche il normale raffreddore, se trattato sapientemente dai media, può scatenare il panico. L'immagine molto ingrandita del moccio da naso, trasmessa da tutti i tigì mentre passa la scritta 'Ultima ora', può destare lo sgomento anche del pubblico più distratto.

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